Una lettera per Tor Tre Teste

Riceviamo e pubblichiamo - 5 Febbraio 2015

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera dell’ex consigliera municipale Lorena Vinzi.

Caro Direttore,

vorrei esprimere il mio sfogo e, credo, quello di tanti cittadini che in questo periodo stanno per subire l’ennesima “violenza” in senso figurato anche se esagerato.

Mi riferisco alla imminente chiusura di Tor Tre Teste (perché di questo si tratta) per ultimare i lavori della Prenestina Bis, strada la cui realizzazione in tunnel si sta concretizzando grazie all’impegno di tanti ex consiglieri e cittadini che nella scorsa consigliatura ci hanno messo, come me, l’anima e anche di più e grazie a un ex assessore ai LL.PP, on Ghera che, col suo impegno, ci ha dimostrato di non aver soltanto coperto una poltrona ma di aver svolto il lavoro per il quale era stato nominato,  dopo essere stato eletto.

Ciò che mi spaventa è il “momentaneamente” di cui si parla in quanto, sappiamo tutti che,  in Italia e a Roma specialmente, non c’è cosa più definitiva della provvisorietà.

Lorena VinziSi parla di pochi mesi,  troppi,  per cittadini che devono uscire dal quartiere tutti i giorni per andare a lavorare e che già pagano troppo i cattivi servizi resi dall’amministrazione che, invece di migliorare,  peggiora ogni giorno di più. Potrei fare centinaia di esempi ma mi basta ricordare il taglio del 565 che, di certo, non risolveva il problema dei mezzi a Tor Tre Teste ma almeno era un’alternativa per quello che, non solo è l’unico mezzo del quartiere, ma credo sia anche l’unico in tutto il Municipio a ritardare anche di un’ora.

Mi permetto di lamentarmi perché  qualche anno fa un po’ di buona volontà ancora esisteva. Mi ricordo di aver lottato, anche con i colleghi del mio opposto schieramento politico, per qualcosa che interessava tutti i cittadini, portando a casa a volte un risultato positivo a volte no ma lavorando sempre con serietà e passione, con quella voglia di fare, di risolvere, di cambiare ciò che non funzionava e ascoltando soprattutto i cittadini per i quali eravamo un punto di riferimento serio.

Sono passati due anni dal nuovo insediamento in Municipio e mi rendo conto, ahimé, che il Municipio 7 è scomparso; non perché entrato  nel 5° (che dovrebbe essere l’unione dei due municipi), ma per lasciar governare al Presidente del vecchio Municipio 6 un territorio che ha, virtualmente, diviso in patrizi e plebei.

Ma chi sarebbero i plebei? Chiaramente gli abitanti dell’ex Municipio 7, territorio lasciato all’incuria e alla deriva a causa del “non fare” e del “non conoscere”…già, perché c’è qualche consigliere che non sa neanche dove si trova il “Giardino dei Demar”.  Buffo non crede? Più che buffo direi incredibile e mi dispiace per i bambini, ora adulti, che ci sono cresciuti e che oggi  ci portano i loro figli e per la signora Fernanda che è un’istituzione dal lontano 1987.

Ancor più incredibile è il fatto che, pur non muovendo una paglia per migliorare il territorio, quasi tutti si stanno contendendo lo scettro del re della Prenestina bis; vendendo la vittoria di una battaglia fatta da altri che, molto più dignitosamente, stanno a guardare.

I cittadini sanno, signor Direttore, inutile cercare di prenderli in giro sprecando energie;  sarebbe bello se tali energie venissero utilizzate per mantenere pulite le strade,  per manutenere le aree verdi, per controllare ogni quanto passa l’autobus,  per far rifare la segnaletica,  per riparare una buca nell’asfalto, fare un’area per cani, accorgersi quando manca l’illuminazione senza che siano i cittadini a tempestare di telefonate l’Acea o, l’Ama, nel caso della “sagra dei rifiuti” che c’è quasi ogni giorno; sarebbe bello preoccuparsi della sicurezza di un quartiere che era un gioiello e che sta diventando terra di nessuno…in poche parole…sarebbe bello se il Consiglio facesse il proprio dovere senza intervenire soltanto dopo le lamentele dei cittadini e, non me ne vogliano quei pochi consiglieri che lavorano senza prendersi meriti altrui; chi lavora non sbaglia mai; lo stesso non si può dire di chi fa finta di non vedere.

Sarebbe bello se il Presidente, dopo aver ricevuto una delegazione di cittadini ed essersi impegnato a dare delle risposte in merito alle criticità sopra menzionate, si impegnasse sul serio e non facesse passare 15 mesi, lasciando in attesa gente che lavora e non può permettersi di perdere tempo solo con le parole. Sarebbe bello se le tante parole dette si trasformassero in fatti;  allora, mi creda, sarei felice di dire: mi sono sbagliata,  ci siamo sbagliati tutti.

Mi scuso se mi sono dilungata ma potrei stare ore a scrivere le migliaia di carenze in cui versa il territorio e la mancanza delle istituzioni in tal senso; è uno sfogo e mi piacerebbe restasse tale, mi piacerebbe che qualcuno si prendesse la responsabilità di risolvere e non di esporre le problematiche; quelle le conosciamo già e vorremmo vedere almeno un po’ di buona volontà;  quella volontà che potrebbe far rinascere il nostro, un tempo, bellissimo quartiere e restituire un sorriso a chi racconta ai propri figli di come era una volta.

Lorena Vinzi

Gioielleria Orologeria Argenteria Licata

Commenti

  Commenti: 5

  1. alfonso rossetti


    Finalmente possono tornare a scrivere senza l’assillo di essere tacciato di parlare in nome di chissà quale interesse personale… mi sono dimesso spontaneamente due anni prima della naturale scadenza dell’ultima consigliatura.
    Detto ciò. Non c’è bisogno che spenda parole di elogio per la ex consigliera Vinzi che non ha bisogno di difese perché chi vive in quel quadrante di Municipio sa bene, o dovrebbe sapere, quanto si sia spesa per il miglioramento di Tor Tre Teste. E questa è una delle tante battaglie che con grande impegno e abnegazione ha condotto in porto.
    Purtroppo registro, da cittadino così come mi accadeva da modesto consigliere di opposizione, che si preferisce sempre la strada peggiore. Un piccolo appunto polemico agli elettori di TTT, ma ancora non vi siete stancati di votare per la stessa amministrazione da sempre?
    Detto da uno a cui non interessa più chi va ad amministrare il nostro Municipio, sia chiaro.
    Cordialità.
    alfonso rossetti.

  2. giuseppe liberotti


    CARO Alfonso, non c’è limite al masochismo degli elettori, visto che hanno votato per 20 anni Berlusconi. MA TORNIAMO A NOI sicuramente la tombatura e stato un merito del centro destra, anche se parziale lasciando scoperto tutto il trato di via dei berio, e maggiormente non coprendo il finanziamento per la tombarura che e stato riprposto nel nuovo bilancio in corso di approvazione.
    io rimango della mia idea ;ero da solo contrario e chiedevo di affrontare prima il nodo di via dell’omo/GRA e poi verificare, ma il partito dell’asfalto e trasversale si fanno strade senza capire da dove partono e dove vanno. un saluto pino

  3. alfonso rossetti


    Caro Pino,
    non vorrei trasformare questa pagina in un ozioso ping pong che oltretutto non ci porterebbe da nessuna parte, ma una breve replica è doverosa.
    Berlusconi è stato votato per circa venti anni, ma ha governato per meno della metà. Viceversa il nostro territorio è amministrato ininterrottamente praticamente da sempre, con i risultati che sono davanti agli occhi di tutti. A meno che non si abbia la faccia tosta di negare un decadimento irreversibile, la mattina sotto casa mia, in via Prenestina, non so più dove gettare il sacchetto della spazzatura perché è misteriosamente sparito il cassonetto. Per dire.
    Non di meno l’ex Cav. ha ridotto la sua forza elettorale ad un misero 15%, segno che il suo operato è stato valutato negativamente, mentre la forza elettorale dei partiti che amministrano il nostro territorio da decenni è stabile quando non addirittura in crescita.
    Con immutata stima e affetto.
    alfonso rossetti.


  4. Caro Liberotti,
    non mi lascerò provocare in quanto potrei farti un elenco lungo 10.000 anni di errori fatti dalla tua parte politica; avete avuto in mano le carte da gioco per una vita e adesso ti permetti di giudicare un’opera che potevate fare e non avete fatto che è oggettivamente migliore di quella “vostra”. Cosa che non ammetteresti mai ma ti capisco; fa parte del gioco.
    Ora, al di la degli errori di destra o di sinistra la cosa più importante per i cittadini, in questo momento, non è certamente la politica ma la risoluzione di un grave problema; per il resto possiamo discutere quanto e quando vuoi, davanti ad un caffè, se ti fa piacere; in questo momento abbiamo un obiettivo comune ed è l’unica cosa che mi sta a cuore. Ci sono 15.000 cittadini che rischiano di restare intrappolati in un quartiere e, al di la degli schieramenti politici, non credo sia il caso di discutere di altro ma di trovare una soluzione .
    Un abbraccio.
    Lorena Vinzi

    Sei una persona intelligente e credo che in questo momento occorra un po’ di buonsenso da parte di tutti.

    Mettiamoci al lavoro e lasciamo le chiacchiere a chi non ha voglia di fare.


  5. I problemi di Tor Tre Teste tornano alla ribalta ?

    … Prima di qualsiasi altra argomentazione, una domanda: c’è qualche scadenza elettorale che si approssima ? …
    … Non so altrimenti spiegarmi, in questa epoca, la discesa in campo, contemporanea, di ex consiglieri municipali, residenti nel quartiere e di
    loro colleghi, non appartenenti al territorio, per i problemi di Tor Tre Teste … Problemi che da decenni penalizzano i residenti nel quartiere e
    che solo in prossimità di tornate elettorali sono stati sponsorizzati, il più delle volte soltanto a parole, dai politici di prossimità locali, che, avendoli prima lungamente ignorati, a carica ottenuta, li hanno successivamente trascurati, dopo essersi adoperati ad ostacolare il tentativo
    di rappresentarli a chi di competenza da parte di cittadini seriamente impegnati! …
    … E adesso si lamenta la soppressione del “565”, dagli stessi a suo tempo tanto osteggiato, con il beneplacito di quei cittadini che non
    hanno compreso che il “poco” è sempre meglio del “niente?
    Sono trascorsi decenni dal popolamento di questo zona e non si è mai combattuto seriamente per l’acquisizione da parte del Comune
    del multipiano di via Tovaglierie e per il suo utilizzo per l’accoglienza, a pagamento, delle vetture di quanti, tra i residenti, si rechino a fare compere alla CONAD con il proprio autoveicolo.
    Oggi, se chi, resiedendo a Tor Tre Teste e cercando visibilità politica, personali consensi e convenienza, parla di trasformazione del
    manufatto in ludoteca, centro anziani e box privati … intende forse dire che il problema del parcheggio selvaggio delle automobili di
    quanti si recano alla CONAD, che non infrequentemente ostacola persino il passaggio del “556”, si dovrebbe risolvere adibendo a
    parcheggio la sola area disuperficie, compresa tra la scuola di via Olcese e la pasticceria/ gelateria “Blue Ice” di via Tovaglieri, 25 ?
    … La Prenestina bis? … Nessuna attenzione alle criticità presenti nel progetto, definito “una porcata” dallo stesso redattore dell’ultima sua stesura, l’ing. Pellegrini! … Solo la mobilitazione dei costruttori e degli avvocati, che hanno potuto trovare eco presso la giunta Alemanno, per far mettere il”coperchio” al tratto di Prenestina bis antistante alle proprie abitazioni, ossia da via Targetti a via Falck ! …
    … E il tratto dell’arteria vicina alle abitazioni di via dei Berio? …
    … I rifiuti non vengono ritirati? … Manca un cassonetto? … Le strade del quartiere non sono illuminate ? … C’è una perdita d’acqua?
    … I tombini sono ostruiti? …Sono solo e sempre i cittadini che scrivono e telefonano ripetutamente, per segnalare per settimane, per mesi,
    per anni, all’A.M.A, all’A.C.E.A, al Comune i rispettivi disservizi ! …
    … Un plauso e la nostra gratitudine di conterritoriali ai cittadini informati e partecipi, che si mobilitano autonomamente per i problemi del territorio, senza farsi abbindolare dalle chiacchiere dei politici di prossimità, e che riescono a sconfessare le arbitrarie attribuzioni di merito di questi ultimi con il loro serio e generoso attivismo! …

    Franco Mariani

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