Una petizione popolare per fermare il progetto dell’autostrada Roma-Latina

Continua la battaglia del Comitato No Corridoio Roma-Latina

Il Comitato No Corridoio Roma-Latina continua la sua decisa battaglia per bloccare il progetto dell’autostrada Roma-Latina. Una petizione popolare, che può essere firmata anche on-line, è stata la nuova azione adottata dal comitato per ostacolare la realizzazione del progetto. Due banchetti sono stati organizzati sabato 2 febbraio, a piazza Bertoni di Tor de Cenci e rispettivamente a via di Mezzocammino per la raccolta di firme a sostegno della petizione. A questi ne è seguito un altro organizzato il 3 febbraio a piazza Vitinia.
La rilevante presenza cittadina ai banchetti ed un primo conteggio delle firme ha confermato il successo dell’iniziativa, con enorme soddisfazione del Comitato, che continua tuttavia a chiedere il sostegno cittadino all’azione adottata.

In realtà è da più tempo che si tenta di bloccare il piano autostradale attraverso svariate iniziate come: appelli sottoscritti da cittadini e da personalità pubbliche, assemblee delle comunità locali, che hanno espresso più volte la  loro contrarietà e proteste che hanno avuto un ampio seguito (vedere articolo  “Il Comitato No Corridoio Roma-Latina protesta davanti la sede della Regione Lazio”).
I Consigli comunali di Pomezia, Aprilia e Ardea hanno già votato delibere in cui si sollecita il Comune di Roma e la Regione Lazio al ritiro del progetto.
La ragioni che spiegano la contrarietà e il desiderio dei cittadini riuniti nel Comitato di fermare il progetto autostradale sono numerose e si dispiegano su più fronti: il costo dell’opera di 1.400 milioni di euro per 55 km è considerato eccessivo; l’impatto ambientale è “insostenibile”, come affermato dal presidente del Comitato, Gualtiero Alunni ( l’opera ridurrebbe di oltre 100 Ettari le aree boschive nel Parco di Decima-Malafede); con l’intervento dei privati pari al 60% nella realizzazione dell’opera verrà imposto il pedaggio autostradale e cosa fondamentale “l’opera non apporterà miglioramenti sul piano della la viabilità né per l’accesso né per l’uscita da Roma, anzi i cittadini continueranno a fare file interminabili e i tempi d’attesa aumenteranno con l’apertura del centro commerciale EUROMA 2”.

Le proposte del Comitato si incentrano invece sull’adeguamento della Pontina per l’intera tratta Roma-Terracina, (secondo dati Aci e Istat raccolti nel volume "Localizzazione degli incidenti stradali 2006", in distribuzione in questi giorni, la Pontina risulta essere la seconda strada più pericolosa d’Italia); il potenziamento della linea ferroviaria attraverso la trasformazione in metropolitana della Roma-S.Palomba-Latina nonché attraverso la costruzione delle tratte ferroviarie Pomezia-S. Palomba e Latina-Latina Scalo, parcheggi di scambio, la tutela del Parco di Decima-Malafede e della vocazione agricola dell’agro romano e pontino.

A conclusione della raccolta delle firme a sostegno della petizione popolare sarà organizzata una conferenza stampa al fine di presentare il documento tecnico di controdeduzioni al progetto.

E ancora possibile firmare la petizione ai seguenti indirizzi:
http://www.petitiononline.com/ppnoc1/

http://quartiereroma12.blogspot.com/.

La documentazione completa sul progetto autostradale si trova sul sito della Regione Lazio http://www.regione.lazio.it/web/bilancio/economia/roma_latina.php.

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