

Teatro Mobile a Link Campus e alla Scuola di Ingegneria Aerospaziale giovedì 12 dicembre alle ore 12 in via Salaria 851
A Monte Porzio Catone, sabato 7 dicembre 2024, presso l’Area pedonale Piazza Trieste – Via Roma (Parco Gramsci – Museo del Vino) c’è l’evento per l’intitolazione del Piazzale a Giovanna Marini, in onore della straordinaria musicista e ricercatrice che ha lasciato un segno indelebile nella cultura e nella musica italiana.
Si apre alle 10:30 con la Banda MPC Superband a cui seguono i cori e i laboratori corali fondati da Giovanna Marini: Coro del Canto Necessario (Monte Porzio Catone), Laboratorio Modi del Canto Contadino e Coro Inni e Canti di Lotta della Scuola Popolare di Musica di Testaccio. Partecipa il Trio a Modo e tanti altri, tra cui Urban Experience che hanno curato un momento significativo dedicato a Giovanna Marini all’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi.
Alle 15 c’è la proiezione del film Giovanna, storie di una voce di Chiara Ronchini, presso il Museo del Vino. Sarà un’occasione unica per celebrare con il canto la vita e l’opera di Giovanna Marini, circondati dalla sua musica e dai ricordi di coloro che hanno condiviso il suo cammino artistico.
A Roma, nell’ambito di “Ascolto il tuo cuore città” progetto di Teatro Mobile per “Culture in Movimento” di Roma Capitale, giovedì 12 dicembre alle ore 12 al Link Campus University (via del Casale di S.Pio V 44) parte il walkabout Custodire il fuoco di Urban Experience con il dialogo tra Carlo Infante e Sergio Lo Gatto ad introdurre Prometeo e il suo doppio di Teatro Mobile, ricordandoci che Prometeo significa “colui che conosce in anticipo”.
E’ la metafora dell’uomo di scienza che cerca di spiegare il divenire del mondo che si trasforma attraverso le tecnologie, focalizzando la necessità del saper gestire i processi del cambiamento di cui il fuoco è archetipo. Gratuito ma occorre prenotare.
Alle ore 16 alla Scuola di Ingegneria Aerospaziale (Via Salaria 851) si apre con il walkabout di Urban Experience che lancia un evento di danza interattiva con AiEP-Ariella Vidach. Dopo l’esplorazione dei laboratori, condotta con il Preside Palmerini in un complesso di ricerca che rappresenta un’unicità del know how scientifico sulle tecnologie satellitari, si introduce lo spettacolo Hope di AiEP con una riflessione su Il Corpo Esteso nello Spazio.
Ovvero si rifletterà su come le Realtà Virtuali si siano sviluppate nell’ambito della NASA per simulare esperienza nell’ambito ristretto di una navicella aerospaziale.
Così il corpo ha imparato ad estendersi nel simulacro di avatar che in quanto “doppi” interagiscono in ambiente remoti, anche nello Spazio galattico.
Hope intende affermare l’importanza della materialità del corpo senza però rinunciare al fervore dei corpi avatar che all’interno dello spazio virtuale, emergono attraverso lo “sguardo proiettato” di un danzatore dotato di visore VR che condividerà le immagini attraverso proiezioni. Gratuito ma prenota.
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