Unità d’intenti e impegno di tutti per Tor Tre Teste

Riceviamo e pubblichiamo - 8 Febbraio 2015

Riceviamo e pubblichiamo

Questa settimana passera alla storia di T3T, con la manifestazione del 5 febbraio alle ore 17, nella quale si è acceso il fuoco dei cittadini che veramente “incazzati” hanno trattato duramente i due membri di Giunta municipale, mandati al massacro, perché sino giovedì non c’era nessuna proposta alternativa.

liberottiInfatti l’Atac aveva iniziato a mettere i cartelli per avvisare del cambio percorso del 556.
La situazione, portata a conoscenza del Presidente Palmieri, dei consiglieri comunali De Biase e Ferrari, anche dal lavoro svolta dal consigliere Di Cosmo, ha fatto scaturire nel tardo pomeriggio di venerdì 6, un incontro con l’assessore ai LLPP Maurizio Pucci per trovare una soluzione al problema della Prenestina bis.
Nella mattinata del 7 febbraio alle ore 11 l’assessore Pucci informava i cittadini che alla chiusura di via Staderini si intendeva supplire con una strada di cantiere nel solo senso in uscita dal quartiere.
I cittadini riuniti nell’assemblea pubblica, hanno tutti rifiutato la proposta chiedendo l’apertura di una strada laterale in entrata ed uscita dal quartiere, a seguire poi le vicende dell’Atac. L’assessore, dopo un rapido consulto tecnico aderiva alla richiesta dei cittadini, accettando il doppio senso della strada di cantiere ed impegnandosi a garantire la certezza dei tempi di cantiere, e di impegnarsi nella verifica del nuovo percorso del  556.
Quello che è mancato in tutta questa vicenda e stata la presenza iniziale del Municipio e la mancata mobilitazione dei cittadini e l’unità della loro azione.

Bisogna che tutti gli abitanti – compreso il sottoscritto – abbiano un po’ di onesta intellettuale. Non tutto il lavoro fatto nel passato è da cestinare, molti di noi hanno lavorato per un quartiere dignitoso, riportando vittorie e sconfitte.

Oggi sarebbe necessario una unità di intenti tra tutti (consiglieri comunali, municipali e cittadini) perché il quartiere per continuare a progredire ha bisogno dell’impegno volontario di tutti noi.
Basta con le urla, con la politica strillata, gli insulti più o meno velati, ritorniamo ai fatti e alla loro soluzione: la strada, la siepe, la buca, la spazzatura. Bisogna sedersi intorno ad un tavolo e con pacatezza e senso di responsabilità affrontare i temi elencati, ad esempio, nel volantino
“SOS Tor Tre Teste”.

Sono sicuro che dialogando si troverà l’unità di azione.

Faccio un appello al Municipio di aprire un tavolo per il nostro quartiere per meglio individuare cosa fare e come farlo per mantenerlo e migliorarlo.

Infine chiedo ai cittadini di riflettere sulla necessità di rifondare un comitato di quartiere.
“Nell’unita dei cittadini risiede la forza di un popolo”

Pino Liberotti

 

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