

Il presidente della Commissione Sicurezza: niente ronde ma collaborazione. Sì agli Sportelli sicurezza dei Comitati e più agenti in strada. Nomadi: smentisco notizia di altri campi nell'VIII.
Fernando Vendetti, presidente della Commissione Sicurezza del Municipio delle Torri, è intervenuto il 2 aprile 2009 per chiarire la situazione criminalità, all’indomani delle proteste di molti Comitati di Quartiere su una presunta latitanza della Giunta Lorenzotti, specialmente nelle zone ai margini orientali del territorio. E non lesina parole Vendetti, perché il tema della sicurezza non deve lasciare spazio a fraintendimenti o alimentare voci di corridoio infondate.
Ricordiamo che è stato proprio Massimiliano Lorenzotti, presidente nel Municipio VIII, a porre il tema ai primi posti del programma di governo, in campagna elettorale, palesando idee ferree di intervento sul territorio per porre un freno alla microcriminalità e agli illeciti in questo delicato quadrante. “È stato fatto poco”, aveva dichiarato nell’autunno scorso, e molto ancora c’è da fare nell’Ottavo. Un altro dei punti cardine del programma di centrodestra, poi, è il rapporto col cittadino, che deve sentirsi a casa propria all’interno del Municipio e ritrovare un rapporto sereno con le Istituzioni. Ma tutto questo si è effettivamente realizzato? Alcuni dicono no. Altri dicono quasi.
“Chi sta all’opposizione fa opposizione – ha esordito Vendetti –, gridando all’allarme sociale e gonfiando i problemi, e questo crea nel cittadino una paura insensata. Non sto dicendo che la criminalità non esiste, perché come c’era prima c’è anche oggi. Ma noi del Pdl abbiamo risposto innanzitutto creando una Commissione Sicurezza, che studi questo fenomeno in ogni sua forma”.
Sig. Vendetti, qual’è il ruolo del cittadino in fatto di sicurezza?
“Io ripeto sempre a tutti che c’è bisogno dell’aiuto del cittadino. La comunità deve essere compatta, al di là del colore politico, collaborando con le Istituzioni. Questo significa rendere più sereno e sicuro il nostro territorio, e dico nostro perché anche io sono un cittadino, che si è messo a disposizione degli altri cittadini, rappresentandoli. Non parlo politicamente, perché qui tutti noi, a destra e a sinistra, ci siamo presi l’onere di migliorare il nostro territorio. E lo dimostra il fatto che in Commissione è rientrato il vice presidente Valter Mastrangeli (Pd), ritirando le sue dimissioni verbali, perché ha capito che il mio punto di vista è lo stesso del suo. Perché la Commissione è un organo che opera sul territorio, collaborando con le associazioni, i Comitati di Quartiere, le Forze dell’Ordine e non ha un colore politico vero e proprio: perché la criminalità non ha colore politico. La criminalità attacca tutti”.
Che ne pensa delle ronde di volontari? I Comitati hanno dichiarato: “non ci piacciono”…
“Non piacciono neanche a me. Non serve un lavoro di ronde, servono occhi che guardano e la collaborazione di Comitati e cittadini. Perché il delinquente o lo spacciatore che vede avvicinarsi la ronda non ha paura; non ha paura degli agenti in divisa, figuriamoci dei civili”.
A proposito di collaborazione, giusto poche ore fa il presidente del CdQ di Borghesiana, Colombo Mattei, ha ritirato le accuse mosse nei suoi confronti da alcuni del Gruppo Comitati per la Sicurezza, sottolineando come la Commissione stia invece lavorando bene e dialogando con tutti...
“Al di là di tutto, sono convinto che c’è stato solo un problema con la stampa, perché il Comitato di Quartiere di Borghesiana era stato sentito in Commissione nella prima metà di febbraio. C’è anche un verbale di quell’incontro”.
Quindi non è vero che non dialogate con i Comitati.
“Noi abbiamo parlato e continuiamo a parlare con tutti. Tanto è vero che sto preparando una risoluzione da mandare in Campidoglio e ho inviato una lettera a Fabrizio Santori – presidente Commissione Sicurezza del Comune di Roma – per richiedere i Camper delle Forze dell’Ordine da inserire a Tor Bella Monaca, Borghesiana e Finocchio, individuati come punti sensibili. Quello che possiamo fare noi, come Commissione Sicurezza, è avanzare delle richieste, poi non siamo noi a decidere. Il nostro lavoro è quello di segnalare le situazioni a rischio. Sappiamo che non ci sono molte risorse, per esempio per costituire un sub-Commissariato in località decentrata del Municipio, ma quello che abbiamo già ottenuto è l’acquisizione del locale sottostante il Commissariato Casilino Nuovo da parte del Ministero, che verrà poi ristrutturato e reso agibile sia per l’utenza che per gli operatori di Polizia: questo significa che gli organici e i mezzi aumenteranno, da due-tre pattuglie di oggi a cinque”.
Alcuni Comitati delle zone più periferiche lamentano però uno stato quasi di abbandono, Lei come lo interpreta questo sentimento?
“In parte è vero, e quello che sto facendo è cercare di recepire le istanze di queste zone, organizzare un incontro con questi Comitati per parlare di sicurezza e soprattutto coordinarmi con loro. Ma sicuramente ci sarà un investimento anche in quelle zone”.
Alla prossima riunione del Gruppo dei Comitati è molto probabile che la inviteranno a partecipare. Ci andrà?
“Certo, ci devo andare. Perché è un mio dovere, per una questione di rispetto e perché voglio collaborare attivamente con loro. E ci voglio andare col vice presidente Mastrangeli, del Pd, per dimostrare che su questo tema i consiglieri di maggioranza e opposizione lavorano insieme, e devo anche dire che sono fortunato di collaborare con Mastrangeli”.
Passando alle proposte: i Comitati del Gruppo stanno pensando di proporsi come Sportelli sicurezza sul territorio per la segnalazione delle situazioni a rischio. Soprattutto in seguito ai recenti fatti che hanno coinvolto diversi commercianti. Che ne pensa di ciò?
“Sono d’accordissimo. Ma c’è un fatto importante da sottolineare su quei fatti: è stato detto che ci sono stati dieci tentativi di intimidazione a scopo di estorsione contro i commercianti. Mi spiace ma devo smentire. Ci sono stati due casi a Borghesiana, uno a Finocchio, uno a Torre Angela, uno a Giardinetti… (quindi non localizzati in una sola area. N.d.a.) ed inoltre Polizia e Carabinieri hanno confermato che non ci sono state richieste di denaro collegate. Allora non si può parlare di racket. Sono stati “solo” dei tentativi di furto, a volte andati a segno a volte no, di una banda che non c’entra niente con il racket. La banda, oltretutto, è stata tutta sgominata: tre sono stati catturati quasi subito, altri tre l’altra settimana dentro una macelleria a Giardinetti in flagranza di reato. E tutti erano pregiudicati per reati analoghi. Quindi, non c’è stato nessun atto di intimidazione a scopo di estorsione e da quando i colpevoli sono stati arrestati il fenomeno non si è più verificato. Allora diamogli una mano alle Forze dell’Ordine che con tanto sacrificio e poche risorse operano sul territorio. Basta una segnalazione, una telefonata, anche in forma anonima. La criminalità non la distruggeremo mai, ma possiamo rendere il territorio ostile per le loro attività”.
Cambiamo argomento e parliamo di immigrazione. Sul Messaggero del 24 gennaio scorso leggiamo che il presidente Lorenzotti offre la possibilità di accogliere nell’VIII Municipio altri immigrati. Notizia non ancora smentita dal presidente. È vero?
“Smentisco categoricamente. Il presidente non ha sentito la necessità di smentire quell’articolo sul Messaggero perché non ha mai dichiarato – e tanto meno è sua intenzione – di costituire altri campi nomadi, come molti paventano impaurendo le persone. Come Commissione Sicurezza mi sono occupato dei campi, con Sveva Belviso e Fabrizio Santori, e posso dire che esiste una lettera – che io conosco e che è stata mandata dal presidente Lorenzotti ad Alemanno – in cui il Municipio lamentava il fatto che certa stampa dava adito a “menzogne”. Perché non è vero che ci saranno altri campi nomadi nel nostro territorio; anzi, stiamo cercando di rendere il territorio inospitale. Tanto è vero che pochi giorni fa c’è stato uno sgombero a Torre Spaccata. E se loro tornano anche noi torniamo, e così via… per far sì che chi delinque senta il fiato sul collo della giustizia e se ne vada da qui”.
Vendetti, vorrei spendere due parole sulla recente aggressione al commerciante pakistano Mohamad Basharat…
“Certo. Ne ho parlato anche con il presidente della comunità pakistana: questo è un fenomeno preoccupante che mette tutti sul “chi va là”. Negli anni è stato investito poco per i giovani dell’VIII Municipio, e non parlo solo di Tor Bella Monaca. Ma anche in questo ambito stiamo cercando di individuare le priorità. Sappiamo che esistono baby-gang strutturate che vanno debellate, e anche qui faccio ancora una volta appello alla collaborazione dei Comitati di Quartiere e delle associazioni: laddove intravedono una condizione di degrado non solo ambientale, ma anche sociale, lo segnalino. Perché la Commissione Affari Sociali di Romolo Biferi ha dei progetti approvati importantissimi in questo senso”.
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