

I Fatti e i Misfatti di maggio 2010 (VII) di Mario Relandini
Vera cottura con fuoco di bara
"Nei cimiteri napoletani – è stato scoperto – vengono rubate le bare per cuocerci, in certi locali, il pane e le pizze".
Attenzione dunque, nella Napoli dalle mille "trovate", quando fuori dai panifici e dalle pizzerie si legge, anche con evidenza, "Vera cottura con fuoco a legna": potrebbe essere il legno di una bara dalla quale è stato cinicamenete sfrattato un povero Cristo.
L’autogol della Mercedes
"Le giovani donne che vogliono fare oggi politica – ha sentenziato la "mezzaetà" Mercedes Bresso – sono costrette a passare dal letto di un uomo".
A Mercedes Bresso, evidentemente, sembra avere dato alla testa un altro tipo di "trombatura": quella da governatrice del Piemonte. Questa volta, infatti, se n’è uscita con una sentenza quanto mai greve e priva del minimo straccio di prova seria e inoppugnabile. Solo che, tutta presa dal suo furore contro le Pdl come – ad esempio – la Brambilla, la Carfagna, la Carlucci, la Gelmini, la Lorenzin, la Meloni, la Prestigiacomo e la Rovetto, non glien’è importato un bel niente coinvolgere anche le Pd come – ad esempio – la Braga, la De Micheli, la Madìa, la Mogherini, la Mosca, la Picierno, la Pedoto e la Sbrillini. Ma c’è, poverina, da capirla: spesso capita ai "pallonari" delle migliori squadre di calcio entrare con troppa scriteriata foga e segnare un clamoroso autogol.
Assistenza e carità a cinque stelle
La Regione Campania – si è saputo – ha chiesto indietro i due milioni e mezzo di euro che aveva a suo tempo stanziato per la realizzazione dell’ "Angellare home" a Salerno, un complesso immobiliare con vista sul mare, di proprietà della diocesi, destinato a divenire una struttura assistenziale e caritatevole".
Regione Campania diventata all’improvviso antisolidale e anticlericale? Niente di tutto questo. E’ che la Procura di Salerno, curiosando curiosando, ha scoperto che la buona diocesi, zitta zitta nel tempo, ha trasformato la caritatevole e assistenziale struttura, abusivamente, in un albergo di lusso. Di qui una dozzina di indagati tra sacerdoti, dirigenti comunali, professionisti ed ex politici. E, di conseguenza, la Regione Campania a intimare: "Eccellenze illustrissime, ciavete a turnà i ssoldi". In nome di Dio e, comunque, del popolo italiano truffato. E alla faccia dell’avida diabolica Mammona da tempo indaffarata ad intascare milioni e milioni di euro offrendo, abusivamente, sereni ed esclusivi paradisi con vista sul celeste mare di Salerno.
La nuova disfida di Barletta
"In tempi di crisi come questi – ha lanciato la proposta, per primo, il ministro leghista Calderoli – è giusto che i parlamentari rinuncino a qualcosa dei loro ricchi introiti".
Ma l’onorevole Stracquadanio, proprio qualche giorno fa, non aveva invece lanciato la proposta di aggiungere qualcosa di ingente in più, per i parlamentari meno assenteisti, ai loro pur ricchi stipendi? Proprio così. E,allora, che inizi la disfida della bicamerale Barletta. Vincerà l’onorevole Guy Stracquadanio De La Motte o il ministro Ettore Calderoli Fieramosca? Il responso, come sempre, alla storia. Anche se, questa volta, tutto farebbe propendere per una vittoria finale dello strano onorevole Guy Stracquadanio De La Motte. Perché sembra ai limiti del possibile che il ministro Ettore Calderoli Fieramosca, pur nel suo impavido eroismo, riesca a sottrarre anche un semplice centesimo dal protettissimo portafogli dei parlamentari. I quali continuano a dire, sì, di essere dalla sua parte. Ma – come insegna un saggio proverbio popolare – tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Figurarsi se c’è di mezzo un rivoletto di euro.
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