Municipi: | Quartiere:

Verde selvaggio e… dichiarazioni irritanti

Mentre è perdurante lo stato d’incuria al Quartiere Prampolini

Abito al Quartiere Prampolini, attraversato dall’omonima breve strada (circa 400 mt), che da un capo sfiora la via Collatina, e dall’altro incrocia la via Prenestina.

Tutta la zona è ricca di aiuole pubbliche e private: quelle private vengono manutenute in modo corretto, mentre quelle pubbliche sono per molta parte dell’anno afflitte da una crescita selvaggia di erba, canne e arbusti, e dal mancato prelievo di sottostanti rifiuti in plastica, carta, metallo, vetro ecc., i quali non vengono rimossi nemmeno in concomitanza con le rare occasioni di diserbo…

A titolo puramente esemplificativo si pubblicano due foto di oggi, relative a dei tratti di aiuole pubbliche rispettivamente lungo via Prampolini, e lungo la via Prenestina all’incrocio appunto con Prampolini.

…Ma sempre oggi, 18 giugno 2025, accade che alla crescente irritazione per il perdurante stato d’incuria, forse appena scalfito dagli scarsissimi miglioramenti del servizio negli ultimi due o tre anni, si aggiunge quella derivante dalle dichiarazioni del Sindaco Gualtieri.

Sono riportate sul giornale La Repubblica, in cui si parla di “SOS verde selvaggio in città …. Dal Celio alla Prenestina le erbacce secche preoccupano il Comune …. Una questione che il sindaco Roberto Gualtieri, insieme all’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi e ad AMA hanno deciso di prendere sul serio: «Moltiplicheremo i passaggi di AMA», ha detto Gualtieri durante un’ispezione … «Ci sono troppe zone in cui vediamo l’erba che cresce rapidamente, più dei passaggi di AMA»…”.

L’articolo precisa che oggi i passaggi hanno luogo ogni 75 giorni, “…ma evidentemente non basta ed è lo stesso sindaco a raccontarlo ai cittadini tramite uno degli ormai famosi video su Instagram”. 

Orbene, vorrei dire a Gualtieri, che noi cittadini – ben prima della sua attuale decisione di “prendere la questione sul serio”, come scritto su Repubblica, e certo ancor prima dei “racconti” dello stesso sindaco su Instagram – subiamo quotidianamente, scendendo da casa, l’umiliazione e la sensazione  di degrado, abbandono, e di pericolo di incendi, per la presenza di erbacce e “monnezza” nelle aiuole pubbliche (nonché – aggiungerei – sulle strade, marciapiedi e loro cigli, malcurati e mal spazzati, o a volte addirittura per niente spazzati).

E siamo sempre lì, noi cittadini delle aree periferiche disgraziate, disprezzate e abbandonate, a respirare i fumi velenosi che reiteratamente – in particolare d’estate – si sollevano dai non sporadici incendi nelle aiuole di zona (ad es. in via Palmiro Togliatti, tanto per citare un caso specialmente triste).

Alla luce di queste ultime osservazioni, un religioso silenzio … accompagnato da un concreto (…finalmente?) ed operoso cambio di rotta in materia di manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio, non sarebbe una scelta di buon gusto?

Lo dico al sindaco Gualtieri, perché lo ripeta a sé stesso ma anche agli altri amministratori comunali, municipali, ai responsabili AMA, subappaltatori, e chi più ne ha più ne metta, chiamati ad affrontare le questioni manutentive, strettamente connesse, che la cosa piaccia o no, col tema della qualità di vita, in particolare nelle umiliate Periferie.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Un commento su “Verde selvaggio e… dichiarazioni irritanti

  1. … Nel suo scritto manca, però, l’irritazione per l’inciviltà di quanti i rifiuti in plastica, carta, metallo, vetro ecc., nelle aiuole, alle quali lei si riferisce, ce li hanno gettati ! … Se la tropicalizzazione del clima continuerà a provocare la crescita repentina dell’erba, se pur sfalciata, se l’aumento esponenziale dell’inciviltà dei cittadini concorrerà ulteriormente ad aggravare il degrado dell’ambiente, se i fondi governativi concessi a Roma, nonostante che sia la capitale d’Italia, rimarranno contenuti e sensibilmente inferiori a quelli concessi ad altri comuni dell’Italia del Nord e ai comuni delle regioni autonome, dubito che l’amministrazione capitolina, pur se animata dalle migliori intenzioni, possa intensificare di molto i suoi interventi ! …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento