

I Fatti e i Misfatti di marzo 2010 (II) di Mario Relandini
Verso un nuovo Pdl
"Pdl – come noto – è la sigla del berlusconiano "Popolo della libertà"".
Dopo che i due incaricati della presentazione della lista per le prossime regionali nella provincia di Roma si sono presentati oltre l’orario consentito nei competenti uffici del Tribunale, qualcuno ha proposto che la sigla Pdl resti pure. Sia, però, la sigla del "Partito delle lumache". Con presidente e segretario, magari, Giorgio Polesi e Alfredo Milioni. I due, cioè, giunti fuori tempo massimo già alla linea di partenza.
Digiuni
Penso – si è rammaricato Nicola Paolo Di Gennaro, costretto a lasciare l’aula del Senato per una cella di Rebibbia in quanto accusato di tante bruttissime cose dai giudici di Firenze – penso al mio cane che già non mangia più".
Tutta la comprensione, ci mancherebbe altro, per le pene ex senatoriali nei confronti del fedele ed afflitto Rex o Fuffi che sia. Gli italiani si saranno certamente felicitati, invece, nell’apprendere che non mangiano ormai più, in seguito ai provvedimenti dei magistrati fiorentini, certi pescicani e certe iene del malaffare a 360 gradi.
La primavera del povero Luca
"Sarà – si è preoccupato Luca Cordero di Montezemolo, presidente della "Fiat" e della "Ferrari" – una primavera difficile".
Oddio: si sarà costretti dunque a vederlo, nelle sue prossime "comparsate" pubbliche e televisive, con lo stesso "abito Armani" della primavera scorsa.
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