Via delle Messi D’Oro inizia la bonifica nell’area dell’ex baraccopoli

Iniziati i lavori nell'area tra il parcheggio Metro Ponte Mammolo e Pietralata
Manuel Marchetti - 22 Dicembre 2016

Vi ricordate l’area in via delle Messi D’Oro dove giaceva la “baraccopoli di cittadini africani”? (Foto dal satellite baraccopoli Ponte Mammolo)
Per tanto tempo abbiamo seguito la vicenda, da quando era occupata, poi lo sgombero dell’insediamento (11 maggio 2015!), il trasferimento della successiva tendopoli, poi il nulla in un tripudio di degrado. Ebbene il vento finalmente è cambiato, l’area dal giorno 15 dicembre 2016 è sottoposta a bonifica, che come da accordi, potrebbe protrarsi fino all’1/3/2017, a cura della “Logistica ambientale s.r.l.”.

Si potrebbe definire un vero e proprio regalo di Natale per i cittadini di via delle Messi D’Oro, ma non solo, anche per tutti i residenti dei quartieri Pietralata e Ponte Mammolo che finalmente vedranno un’area in estreme condizioni di degrado tornare alla normalità. Purtroppo si iniziava a farci il callo a quello scenario grottesco, qualche nostro lettore lo commentò all’epoca in maniera decisa e secca: “sembra uno scorcio di Aleppo”. Rende abbastanza bene l’idea di quel che era e di quel che non doveva essere.

Il 21 dicembre abbiamo incontrato il direttore del cantiere, Giulio Sbocchelli, che in maniera molto disponibile ci ha fornito qualche informazione in più.

Sbocchelli: “Come si può vedere i lavori procedono a pieno regime.
Non abbiamo trovato materiale tossico, come può essere amianto friabile perché l’area era stata già sottoposta ad una bonifica preliminare per togliere tutti i componenti tossici.
Noi qui in cantiere comunque abbiamo una figura specializzata che sa riconoscere l’amianto ed altre sostanze nocive perciò semmai dovesse capitare siamo pronti anche a questo, ma comunque non credo.
La cosa molto positiva è che tutto quello che stiamo rinvenendo verrà destinato al riciclo, quindi questi rifiuti sono già destinati ad una seconda vita. Stiamo raccogliendo in buona sostanza molta plastica, del legno, alcune cose in vetro, materiali del tutto normali.

Visto che lei mi chiede cosa dovrebbe sorgere qui una volta bonificata l’area io le rispondo con un grandissimo condizionale, ovvero in maniera molto velata si parla di un’area verde di pubblico utilizzo, potrebbe sorgerci un parco con dei giochi, tra l’altro l’area si presta molto a questo tipo di utilizzo.”

Ringraziando il direttore del cantiere ci congediamo. Possiamo affermare che questa piccola “battaglia” la sentiamo molto nostra come giornale, visto che l’abbiamo seguita da molto prima dello sgombero.

Con gioia si danno queste notizie ma ovviamente con il solito occhio vigile continueremo a monitorare lo svolgersi dei lavori e l’evolversi della situazione.

 


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