

Secondo Milano Finanza, tra le offerte vincolanti pervenute al braccio immobiliare di Cdp, quella di Coima resta la più affidabile
Il progetto di rigenerazione delle ex caserme di via Guido Reni sembra incagliato nello stesso punto di un anno fa. Allora, sul tavolo di Cassa Depositi e Prestiti, era arrivata una sola offerta davvero credibile; oggi, la storia sembra ripetersi.
E ancora una volta, protagonista è la milanese Coima Sgr, guidata da Manfredi Catella, l’imprenditore livornese che da anni ha messo gli occhi sulla Capitale dopo aver costruito il suo impero immobiliare a Milano.
Secondo Milano Finanza, tra le offerte vincolanti pervenute al braccio immobiliare di Cdp, quella di Coima resta la più affidabile, ma la decisione definitiva tarda ad arrivare.
La scadenza per le offerte è ormai vicina, eppure Cdp Real Asset Sgr ha chiesto una proroga fino a fine novembre.
Il motivo? Non problemi sulla bontà delle proposte, come accaduto nel 2024, ma il cambio del consiglio d’amministrazione: Antonino Turicchi nuovo amministratore delegato e Michele Zuin presidente. Una mossa che allunga i tempi e rimette tutto in discussione.

Il nome di Catella, del resto, non è nuovo a tensioni e riflettori. Coinvolto nell’inchiesta sui cantieri di rigenerazione urbana a Milano scoppiata a luglio 2025, l’imprenditore ha trascorso alcuni giorni agli arresti domiciliari prima che il provvedimento fosse annullato in sede di riesame.
Con lui erano finiti sotto indagine altri imprenditori, architetti e membri della giunta di Giuseppe Sala. Oggi quell’inchiesta sembra essersi notevolmente ridimensionata.
Nel cuore del Flaminio, tra storia e cemento, si gioca così una partita delicata: da una parte l’interesse privato, dall’altra le lungaggini burocratiche di una Cassa Depositi e Prestiti che deve fare i conti con nuovi vertici e nuove strategie.
Coima Sgr resta in attesa, pronta a confermare il suo ruolo da protagonista e a giocarsi la partita fino all’ultimo giorno di validità dell’offerta.
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