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Via Pincherle: ricovero di una donna in sciopero della fame

Una donna di 72 anni a digiuno da lunedì si è sentita male ed è stata trasportata in ospedale

Una delle inquiline a rischio sfratto che manifestava davanti in via Pincherle durante lo sciopero della fame. Foto di Flavia Bombardieri

Lo sciopero della fame proclamato dal Comitato inquilini dello stabile di via Pincherle 153, 169 per protestare contro le esose richieste della Giacomazzi – Area Mestre – che avrebbe richiesto alla regione Lazio interessata all’acquisto dell’invenduto, tramite l’Ater, una plusvalenza di 9 milioni di euro, bloccando la trattativa in corso, ha prodotto la prima vittima: una donna settantunenne, diabetica, in sciopero della fame da lunedì, si è sentita male ed è stata trasportata dall’ambulanza in ospedale.

Richiamo l’attenzione dell’Amministrazione Comunale su questa vicenda, sulla quale ho presentato due mozioni di cui la prima approvata all’unanimità il 29 luglio 2008 e la seconda presentata ieri, affinché si adottino iniziative, in sinergia con la Regione Lazio, sulla proprietà, per una soluzione positiva della questione, scongiurando epiloghi drammatici vista la disperazione degli inquilini determinata dalla paura di perdere la casa e di andare incontro ad un futuro difficile per le precarie condizioni economiche e sociali che contraddistinguono la maggioranza di loro.

Maria Gemma Azuni di Sinistra Democratica
(Gruppo Misto)

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