Via Quarto Peperino, l’ex ludoteca rinasce: diventerà il primo presidio di protezione civile del XV Municipio

Il bando pubblico, aperto agli enti del terzo settore, resterà attivo fino al 19 settembre 2025

Da spazio di gioco per bambini a cuore pulsante della sicurezza territoriale. È il destino dell’edificio di via Quarto Peperino, sopra Saxa Rubra, pronto a trasformarsi nel primo presidio di protezione civile del Municipio XV: un centro servizi per il monitoraggio, la prevenzione del rischio e la tutela dei cittadini.

Il fabbricato, realizzato come opera a scomputo per un complesso residenziale e rimasto a lungo di proprietà comunale, aveva ospitato per anni una ludoteca.

Le voci allegre dei bambini si sono spente cinque anni fa e da allora le serrande sono rimaste abbassate. Oggi, grazie a un lungo lavoro amministrativo, il municipio è pronto a riaprirlo.

«Dopo oltre un anno di pratiche per il recupero delle chiavi, la riconsegna dei locali e la stima del bene, abbiamo avviato un percorso di riqualificazione spiegano il presidente Daniele Torquati e il vice Alessandro Cozza –. La nuova destinazione d’uso è stata condivisa con i residenti in un’assemblea pubblica ospitata proprio nei locali».

L’obiettivo è ambizioso: uno spazio operativo capace di intervenire rapidamente in caso di emergenze, ma anche un luogo di formazione e inserimento lavorativo per persone con disabilità e un centro di attività per i bambini, mantenendo così la sua vocazione aggregativa.

Il bando pubblico, aperto agli enti del terzo settore, resterà attivo fino al 19 settembre 2025 – una proroga rispetto ai canonici 30 giorni, per via del periodo estivo – e prevede un affidamento di sei anni, rinnovabili per altri sei.

In cambio dell’utilizzo, il futuro gestore dovrà occuparsi anche della manutenzione di alcune aree verdi nei centri anziani del municipio e nella cittadella del sociale di via Cassia 472.

«È stato un percorso lungo e complesso sottolineano da via Flaminiama ora siamo pronti a restituire un bene inutilizzato trasformandolo in un presidio operativo e in un centro di sensibilizzazione unico nel suo genere, frutto della collaborazione tra istituzioni e comunità».

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