Il Viadotto dei Presidenti diventa ‘Green-street’, ma è subito polemica

Li deve passare la tramvia Saxa Rubra Laurentina come da Delibera popolare approvata dal Consiglio Comunale il 6 febbraio 2006

È di pochi giorni fa la notizia dell’apertura dell’area sotto il viadotto dei Presidenti al Nuovo Salario, riqualificata e restituita all’uso pubblico dei cittadini grazie ad un intervento promosso da Roma Capitale, dal gruppo di giovani architetti ‘G124′ di Renzo Piano e da associazioni impegnate nella rigenerazione degli spazi urbani.

L’opera è promossa dagli assessorati alla Trasformazione urbana e allo sviluppo delle periferie, e dal Municipio III nell’ambito del progetto ‘Tutur‘, e si chiama ‘Sotto il Viadotto‘.

SottoIlViadotto“Rappresenta – spiegano dal Campidoglio – un modo per riappropriarsi di un ‘non-luogo’ solitamente nascosto dal traffico quotidiano, attraverso arredi green e una vera e propria piazza temporanea sotto i pilastri.
Ma l’intervento – sottolineano gli Assessori stessi – si inserisce nel più complesso progetto di pianificazione e trasformazione dell’asse ex carrabile del viadotto, in pista ciclabile e ‘Green Line di Roma’”.

"Sotto il viadotto" foto di Fabio Gandolfi
“Sotto il viadotto” foto di Fabio Gandolfi

sotto il viadotto mostraLa prossima iniziativa è per domenica 26 ottobre, a partire dalle ore 12 e 30 con un pranzo sociale (ognuno porta vivande e bevande che si condivideranno). Dalle 15 Tavola Rotonda a cui sono invitati tutti i cittadini e le realtà (associazioni, comitati, ecc.) che vogliono condividere proposte, idee e hanno voglia di fare, per portare avanti una serie di attività Sottoilviadotto.
“Crediamo in questo progetto e vogliamo rendere questo spazio rubato al degrado, uno spazio culturale attivo”.

Uno schiaffo per gli 11.000 firmatari della Delibera per la tramvia Saxa Rubra – Laurentina

Indignati per questa iniziativa gli oltre 40 comitati ed Associazioni di Quartiere degli ex IV, V, VIII, X, XI municipio, che nel 2005 raccolsero oltre 11.000 firme in calce ad una proposta di delibera di iniziativa popolare (poi approvata nel febbraio 2006 dal consiglio comunale) che prevede la realizzazione di una linea che va da Saxa Rubra a Subaugusta con 18 stazioni: Saxa Rubra, Fidene, Sabine, Serpentara, Vigne Nuove, Talenti, Montesacro, Kant, Aniene, Ponte Mammolo, Colli Aniene, Quarticciolo, Centocelle, Togliatti, Romanisti, Don Bosco, Subagusta, Laurentina. Il tram incrocerebbe la linea A alla stazione Subagusta, la linea C a Centocelle, la linea B a Ponte Mammolo, la linea B1 a Vigne Nuove (in caso di prolungamento della metro) con le linee Fm1 a Fidene, Fm2 Togliatti e al Quarticciolo con la linea del tram 14.

“La delibera del 2006 – ha dichiarato il portavoce Marcello Paolozza – prevedeva che entro 6 mesi dalla sua approvazione fosse messa in cantiere la fase di progettazione. Ma da allora Veltroni e Alemanno hanno tenuto quella delibera nel cassetto. Speranze e aspettative sono state poi riposte in Marino, e puntualmente deluse. La richiesta è stata quella di riprendere in mano le delibere e arrivare ad un progetto condiviso rispettando la volontà di migliaia di romani e del Consiglio, ma la risposta è stata tutt’altra”.

L’avvio dell’opera di riqualificazione ‘Sotto il Viadotto’ rappresenta un vero e proprio ‘schiaffo’ per tutti i promotori, i firmatari della Delibera n.37/2006 e per lo stesso Consiglio comunale, per chi da anni si batte per un progetto molto più grande che avrebbe dovuto costituire la base di idee innovative e senz’altro utili come quella appena realizzata, ma che è finita per essere sovrastata dalle solite ‘cause di forza maggiore’ e forse mai troverà realizzazione.

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