Laboratorio Analisi Lepetit

Tramvia Togliatti: nel 1997 era la soluzione migliore

Lo afferma uno studio comparativo dell’Atac di dieci anni fa
di Fabio Marconi - 15 Marzo 2007

1- Una immagine a bassa risoluzione dei documenti in nostro possesso di “Attraverso Roma – Programmi e Strategie per la Mobilità” presentato il 22 ottobre 1997

A proposito del Corridoio Togliatti, e della cura del ferro, sentite questa.

Uno studio di fattibilità del Dipartimento Mobilità e Trasporti del Comune di Roma e della S.T.A., inserito nel documento “Attraverso Roma – Programmi e Strategie per la Mobilità” presentato il 22 ottobre 1997, (dieci anni fa) presentava la tramvia come l’opzione ottimale per rilanciare il trasporto pubblico e collegare, attraverso la sua forte immagine, la periferia al centro giustificando così gli alti costi iniziali, ma in grado di riqualificare le zone urbane di riferimento.
Di più, considerava l’autobus, cioè la situazione attuale e realizzata, “in grado di degradare il trasporto urbano ed incapace di travasare il traffico degli altri modi verso il trasporto pubblico: qualora fosse preso in considerazione il basso impatto inquinante, sarebbe direttamente da escludere”.

Il Corridoio Togliatti oggi è al centro di numerosi discussioni ma soprattutto di numerose critiche: il progetto che doveva ridare slancio al mezzo pubblico, si è trasformato letteralmente, per sostanza e forma nel suo opposto, creando nella popolazione forte dissenso per l’opera stessa.
Rimaniamo quindi in attesa degli sviluppi della sua vicenda e soprattutto ci si chiede perché nel 1997 la Tramvia era la soluzione ottimale, eco-compatibile e in grado di riqualificare le zone interessate, per tecnici e popolazione, e nel 2007 invece non lo è più?

Ma allora perché è stato deciso di realizzare questo progetto da molti non apprezzato? La risposta istituzionale si ricollega, come spesso avviene, alla questione finanziaria: l’attuale Corridoio Togliatti, per ATAC, è la soluzione ottimale dal punto di vista del trasporto pubblico e delle risorse. La tramvia è esclusa perché troppo cara. In realtà, come spesso avviene a lavori in corso, il Corridoio attuale non è propriamente un’opera di poco valore economico, né ha risolto molti dei problemi esistenti (uno su tutti una corsia ciclabile interrotta continuamente).
Il progetto, già realizzato in diversi punti, mostra tutti i difetti che fin dalla carta, comitati ed associazioni, hanno più volte pacificamente sottolineato invano alle Autorità. Anche quotidiani e tv locali si sono interessati sempre più alle problematiche esistenti, sottolineando che per praticare viale Togliatti ci vuole troppo tempo, rimanendo imbottigliati nel traffico con evidente aumento di smog e problemi ambientali e non evidenziando rilevanti miglioramenti per il trasporto pubblico in relazione alle risorse impiegate. E questo per quanto riguarda la sostanza.
In merito alla forma il progetto non brilla, perché ha disatteso la delibera popolare, approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Roma n. 37 del 6-02-06 che istituiva un percorso pubblico da Laurentina a Saxa Rubra, eco-compatibile creando anche un sistema di partecipazione effettiva della cittadinanza a detto progetto.
La realtà dei fatti è stata diversa sia per il progetto, sia per la partecipazione: ricordiamo che le diverse riunioni pubbliche spesso erano meramente illustrative di decisioni già prese.


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