

La mozione è stata votata nella seduta del 16 gennaio 2008 ed è stata respinta a maggioranza
Dopo i recenti fatti di cronaca che hanno “meritato” le prime pagine dei giornali a tiratura nazionale e l’interesse dei Telegiornali di Rai e Mediaset, anche quanto accaduto nella seduta del Consiglio del VII Municipio che si è tenuta in data odierna – 16 gennaio 2008 – dimostra la grave confusione politica della maggioranza di centro sinistra che “amministra” tale Ente Locale.
Invero, i lavori prevedevano la discussione di una Mozione presentata dallo scrivente capogruppo dell’UDC nella quale venivano evidenziate tutte le gravissime problematiche relative al servizio di raccolta rifiuti ben evidenti nel VII Municipio e nelle periferie romane.
All’inizio della discussione le forze politiche che compongono la maggioranza provvedevano a ritirare una propria mozione avendo constatato che la mozione presentata dallo scrivente era, a loro dire, più completa e quindi accoglibile anche perché non strumentale.
Inaspettatamente, però, dopo pochissimo tempo e probabilmente per qualche diktat proveniente “dall’alto”, gli stessi Consiglieri cominciavano a cambiare posizione ed a chiedere che la stessa venisse rinviata in Commissione per “migliorarla e completarla”.
Ora i lettori oggi e gli elettori quando si andrà a votare giudicheranno se, con i poteri che ha un Consiglio municipale e cioè poco sopra lo zero, c’era necessità di perdere ulteriore tempo e soldi dei cittadini per altre sedute di commissione oppure è opportuno che al più presto vengano presi provvedimenti per evitare che anche la città di Roma rischi di finire come la Campania dove, peraltro, amministra sempre il centro sinistra.
Questi sono i motivi per cui mi sono opposto al rinvio in Commissione del provvedimento ed ho chiesto che la votazione avvenisse per appello nominale cioè che ogni Consigliere dichiarasse espressamente il proprio voto.
Dispiace tantissimo che alla fine la mozione ha ricevuto i voti soltanto dell’UDC, di Alleanza Nazionale e del Movimento per l’Autonomia dato che hanno votato contro gli esponenti del Partito Democratico, di Sinistra Democratica, della Lista Civica per Veltroni, dei Moderati per Veltroni, dei Verdi e del Gruppo Misto (ex Rifondazione Comunista).
Mi attiverò sin da subito, comunque, per inoltrare il testo della Mozione al consigliere capitolino on. Rastelli affinché provveda a presentarla anche in Consiglio Comunale e sperare che venga approvata in Campidoglio in modo che prevalga l’interesse per la collettività piuttosto che le sterili discussioni che sempre più spesso allontanano i cittadini dalla politica.
Per concludere, anche se dispiaciuto per il fatto che alcuni Consiglieri della maggioranza, pur condividendola, non hanno votato la mozione (pare per disciplina di coalizione), non posso non ringraziare i colleghi consiglieri Mercuri e Giuppone che hanno sostenuto la bontà del provvedimento.
In ogni caso è doveroso, anche per sgombrare il campo da inutili polemiche, che tale mozione possa essere letta e giudicata dai cittadini, nostri datori di lavoro e per questo chiedo ospitalità ad abitarearoma.net
Francesco Figliomeni, consigliere UDC
Il testo della mozione: “GRAVI CARENZE DEL SERVIZIO RACCOLTA RIFIUTI – ESTENSIONE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA”
PREMESSO
Che nel corso dell’anno 2007 la Giunta del Comune di Roma ha approvato la delibera che prevede l’aumento della TA.RI. del 16% ca. per le famiglie e del 32% ca. per le utenze non domestiche arrivando fino al 46% per alberghi e ristoranti e ciò al fine di coprire il pesante deficit di bilancio in cui si trova l’AMA anche per delle fallimentari operazioni finanziarie all’estero, specie in Senegal.
Che, nonostante il considerevole aumento tributario a carico delle famiglie e delle imprese, il servizio di pulizia (spazzamento e lavaggio delle strade) non viene effettuato su tutte le strade e piazze pedonali e carrabili oltre che sui marciapiedi in quanto i cittadini lamentano la presenza continua su molte strade piazze e marciapiedi del VII Municipio di cartacce ed altri rifiuti oltre che di deiezioni canine che, specie in prossimità di scuole e uffici pubblici, dovrebbero sollecitare i preposti ad un controllo del territorio e ad un rafforzamento degli interventi.
Che in molte zone del territorio il servizio di raccolta dei rifiuti indifferenziati è assolutamente insufficiente in quanto spesso avviene quando i contenitori sono stracolmi ed i rifiuti che i cittadini sono costretti a posizionare per terra emanano odori nauseabondi.
Che il servizio di raccolta dei rifiuti differenziati è molto carente in quanto, oltre ad essere insufficiente dal punto di vista dell’informazione ai cittadini e del posizionamento dei cassonetti nei diversi luoghi del territorio, lo svuotamento dei contenitori e bidoncini avviene con notevole ritardo e ciò causa il riempimento dei cassonetti adibiti alla raccolta dei rifiuti indifferenziati.
Che attualmente la raccolta differenziata a Roma è del 20% – a differenza di quanto avviene nelle grandi capitali europee ma anche nelle città del Nord dove è di circa il 50% – e pertanto, al fine di attenuare il “problema rifiuti” a Roma ed evitare ciò che è accaduto in Campania sarà realmente necessario estendere pubblicizzare ed incentivare al massimo livello e con tutti gli sforzi economici possibili la raccolta differenziata potenziando sin da subito quella “porta a porta”.
Che i cassonetti contenitori della nettezza urbana, contrariamente a quanto imposto dalla normativa vigente, non vengono lavati ed igienizzati con la periodicità prevista né all’atto dello svuotamento.
Che il cospicuo investimento impiegato per l’acquisto dei nuovi cassonetti non doveva essere posto a carico dei cittadini romani in quanto gli stessi contenitori, sui quali sono stati eseguiti ulteriori interventi, sono stati progettati male e comunque non sono idonei allo scopo e le conseguenze negative saranno maggiormente visibili nel periodo estivo per cui sarebbe necessario istituire una Commissione con ampi poteri di indagine al fine di accertare eventuali responsabilità per spese duplicate, sprechi, ecc…
Che la collocazione dei cassonetti in molti punti del territorio cittadino non rispetta la normativa vigente, specie quella imposta dal codice della strada, in quanto i cassonetti sono posizionati in luoghi veramente pericolosi per i pedoni e gli altri utenti della strada (incroci, strisce pedonali, ecc…).
Che da parte dell’AMA S.p.A., nonostante anche la Risoluzione approvata dal Consiglio del VII Municipio nella seduta del 27 febbraio 2007, non è stata condotta una incisiva lotta al fenomeno dell’evasione in modo da raggiungere la massima equità nel prelievo fiscale e tariffario.
Che nell’ambito degli interventi socio assistenziali si rende necessario prevedere la ulteriore riduzione e/o l’annullamento della tariffa nei confronti delle persone anziane sole che si trovano in condizione di accertato grave disagio economico e nei confronti dei nuclei familiari numerosi o in presenza di soggetti portatori di handicap.
Che, pertanto, in presenza di tutte le citate problematiche che evidenziano le gravi responsabilità dell’AMA S.p.A. e la mancanza di controllo da parte dell’Amministrazione Comunale capitolina sono stati completamente ingiustificati gli aumenti che hanno penalizzato le famiglie e gli esercenti commerciali che sono già gravati da troppi tributi.
Tutto ciò premesso
IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO DI ROMA VII
IMPEGNA
1) il Sindaco, la Giunta ed il Consiglio Comunale di Roma ad intervenire con ogni mezzo presso la AMA S.p.A., anche e soprattutto legale, per ottenere il risarcimento del danno e per il rispetto degli impegni assunti che evidenziano una grave carenza del servizio anche relativo alla raccolta differenziata specie nelle zone periferiche della città.
2) il Presidente ed alla Giunta del Municipio Roma VII di attivarsi con ogni mezzo affinché vengano impartite le necessarie direttive all’AMA S.p.A. per il corretto servizio di pulizia delle strade e luoghi pubblici del VII Municipio, per il periodico svuotamento e lavaggio dei cassonetti e per il corretto posizionamento degli stessi in luoghi non pericolosi per i pedoni e gli altri utenti della strada.".
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