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VII Municipio. Una trasparenza sofferta

La delibera sulla trasparenza degli atti amministrativi approvata da soli 15 consiglieri. La maggioranza di centrosinistra si sfarina. Compatto il voto favorevole del centrodestra. Intervista alla Presidente della Commissione speciale Cinzia Lancia

Cinzia Lancia, consigliere municipale del Partito Democratico, è alla sua prima esperienza in un’assemblea elettiva. Da subito è diventata Presidente della commissione Commissione speciale Regolamento, Decentramento, Accorpamento. Proviene dal mondo dei Comitati di quartiere e dell’associazionismo. Docente di Diritto del Lavoro nella Formazione Professionale è sempre stata impegnata a sinistra e nelle battaglie civili; negli ultimi anni ha lavorato nel suo quartiere con il Comitato Porta Asinaria, ha collaborato con Libera contro le Mafie e con Equorete, partecipando poi alla fondazione del coordinamento dei comitati Nopup e di Carteinregola.

La Commissione da lei presieduta ha portato all’approvazione del Consiglio, tra le altre cose, la delibera sulle linee guida dei comitati di quartiere e giovedì scorso la delibera per la trasparenza degli atti amministrativi.
Due tasselli importanti nell’ottica del rafforzamento degli strumenti della partecipazione e della lotta alla corruzione molto richiesta dalle realtà partecipative del territorio che in proposito avevano avuto un’audizione nella commissione speciale.
Su quest’ultima delibera però la maggioranza e il PD si sono sfarinati. Sel e 2 consiglieri della lista civica per Marino si sono astenuti, degli 11 consiglieri del PD 2 non hanno partecipato alla votazione mentre 2 erano assenti giustificati. Il centrodestra e il M5s, invece, l’hanno votata compattamente. Così pure la capogruppo della lista civica per Marino. In tutto 15 voti favorevoli e 4 astensioni.

Considerata l’importanza del tema è apparsa una votazione inaspettatamente sofferta che sicuramente lascia sconcertati i cittadini attenti a questi problemi e che sembra destinata a produrre nuove polemiche e fibrillazioni nell’ambito dei partiti della maggioranza.

Per capirne di più abbiamo chiesto alla Presidente Lancia di rispondere ad alcune domande.

CinziaLanciaPresidente Lancia perché portare in consiglio una delibera sulla trasparenza?

Ritengo che la trasparenza degli atti e la facilità di reperirli sia alla base di un’amministrazione efficiente, economica, al servizio del cittadino e, soprattutto, renda più difficile la corruzione, che è il terreno fertile per la penetrazione delle criminalità organizzate; la lotta contro le mafie è fatta sì di protocolli di intesa e di manifestazioni, ma se non seguono azioni utili a scardinare un sistema opaco che sembra fatto apposta per il malaffare, sono totalmente inutili

L’amministrazione comunale, però sta già attivando le procedure previste dalle nuove normative

L’amministrazione capitolina ha approvato in giunta il Piano triennale contro la corruzione e per la trasparenza degli atti e sta predisponendo sul sito tutte le pagine sulle quali dovranno essere caricati i documenti e dovrebbe essere anche attivo l’accesso civico, in base al quale tutto quello che non è già sul sito deve essere prodotto gratuitamente dagli uffici, su richiesta del cittadino e senza motivazioni. La realtà è che tutto questo ancora non c’è, i documenti non sono ancora disponibili, il personale non è ancora formato o informato e molti archivi sono cartacei. Inoltre vanno individuate le aree a più alto rischio di corruzione. In commissione abbiamo ritenuto di dover dare un’accelerazione all’attuazione delle leggi,  ed è anche pronta una risoluzione per chiedere al Campidoglio la formazione del personale e le risorse umane e tecnologiche necessarie.

Che cosa avete deliberato nel dettaglio?

Nella delibera si stabilisce innanzitutto che tutto quello che il Municipio dà, siano finanziamenti, proprietà, concessioni etc., debba essere fatto con bando di gara o avviso pubblico, anche se la legge, sotto certe cifre, non lo impone: è un passo in più del nostro Consiglio e approvato all’unanimità; poi si stabilisce l’immediata attuazione dell’accesso civico, la pubblicazione della mappa delle concessioni di suolo pubblico, l’elenco del patrimonio comunale nel Municipio: a chi è stato concesso, fino a quando e sotto quale forma, l’elenco dei beni confiscati, gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su strade ed edifici di competenza del Municipio, nome delle ditte incaricate e durata e costo dei lavori.  E inoltre i dati analitici e aggiornati relativi a introiti (oneri concessori, occupazione di suolo pubblico, etc.) e trasferimenti di fondi al Municipio sotto qualsiasi forma e a qualsiasi titolo, le erogazioni,  in qualsiasi forma e a qualsiasi titolo verso terzi, la pubblicazione sul sito dell’elenco dei Consorzi, presenti nel territorio, per opere a scomputo, con i relativi bilanci nonché gli atti di giunta e quelli di commissione.

In Consiglio, però, è arrivato il parere negativo del Direttore del Municipio

Sì, con mio grande rammarico, perché la delibera è stata presentata il 24 gennaio ed è stata inviata al Direttore, alla Presidente, alla Giunta il 27 dello stesso mese, per dare loro la possibilità di fare osservazioni entro i 10 giorni come previsto dal regolamento. L’abbiamo discussa in commissione più volte e più volte abbiamo richiesto il parere, l’ultima volta il 30 aprile. Il parere è arrivato il 22 maggio direttamente in Consiglio e non conteneva contestazioni di legittimità, solo di opportunità. Con tutta la comprensione per le difficoltà del momento, legate anche all’accorpamento dei Municipi, ci è sembrato che quattro mesi fossero sufficienti e abbiamo deciso di portarla lo stesso al voto

Nel Pd solo 7 consiglieri hanno votato a favore mentre Sel e 2 consiglieri della Lista Civica per Marino si sono astenuti. Se l’aspettava questo sfarinamento della maggioranza?

Le difficoltà nella maggioranza ci sono già da tempo ed è un peccato perché nella mia commissione si lavora con grande unanimità di intenti, dialogando con il massimo rispetto reciproco, per poi giungere ad una conclusione condivisa. Mi rammarica l’incomprensibile astensione di Sel e della Lista Civica con l’eccezione della consigliera Lenci. Ancor più incomprensibile perché maturata negli ultimi istanti prima del voto che nella riunione precedente dei capigruppo era stato annunciato come positivo.

Di che cosa si occuperà ora la Commissione?

Contiamo di ultimare l’elaborazione del regolamento, di approvare la delibera istitutiva delle Consulte e di avviare l’elaborazione della delibera sulla Partecipazione, naturalmente con un percorso partecipato, facendo anche tesoro di quanto stanno facendo in proposito altri Municipi come il I del Centro storico. Poi dovremo occuparci dei problemi legati all’accorpamento ed affrontare con il Campidoglio il tema del decentramento. Con la speranza che dopo l’approvazione del bilancio sia possibile. Il decentramento, senza sovrapposizione di competenze con i Dipartimenti, è indispensabile, soprattutto nelle Politiche Sociali e nei Lavori Pubblici.

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