

La tappa del tour di Sabina Guzzanti all'Ambra Jovinelli. Sarà di nuovo in scena dal 28 aprile al 3 maggio
Spettacolo infrasettimanale… la coda e’ lunga, il primo piano dell’Ambra Jovinelli si conquista a fatica, le sedute azzurrine si riempiono in un istante.
Tutti pronti, l’aspettativa e’ grande, in sala si aspetta l’artista con un fare misto tra il familiare, la riverenza e il desiderio di qualcosa che conosci bene… ed e’ per quello che sei lì seduto… dopo quasi cinque anni (l’ultimo tour teatrale del 2003 “Raiot”) la voglia di tuffarti in “quel qualcosa” almeno per due ore, e’ tanta.
Sabina Guzzanti non si fa attendere, scese le luci, la sala viene illuminata da un grande videowall, ed eccola in un’esilarante imitazione del Presidente del Consiglio, performance che non risparmia sorprese di alcun genere, neanche quella di un enorme fallo di gomma sfoggiato con naturalezza ed orgoglio dal “cesariano” Cavaliere….lo spettacolo e’ iniziato e il preludio sarà degno del suo prosieguo.
La Guzzanti spunta dalle quinte del teatro armeggiando piatti e mixer e comincia la sua esibizione con un rap, accompagnato da un video decisamente puntuale e vincente, che si alterna tra collage ed effetti grafici geniali.
“Mi hanno definito una showgirl e soubrette, per me va bene, possono chiamarmi come vogliono, io non mi offendo assolutamente, mi sembrava corretto però avvisare il pubblico in sala che magari ha pagato per vedermi ballare: credetemi mi sto impegnando per imparare, ma la danza maori che avete appena visto e’ tutto quello che ho saputo apprendere fino ad ora”. Introduce così lo spettacolo e da lì in poi, due ore scivolano tra rap, chiacchierate, video e imitazioni.
I personaggi imitati e/o citati spaziano con una maestria e obiettività rare, non conoscono colori e nomine, il fuoco “sacro” del senso critico riesce ad incendiare tutti i fantocci di paglia che ci propinano quotidianamente.
Le risate in sala suonano liberatorie quanto amare. Perché amare? Be’ non e’ proprio quello che si dice il massimo, rendersi conto che ci si sta sganasciando per battute, che il nostro cervello percepisce comiche ma che in realtà sono solo l’amara, appunto, realtà dei fatti.
Credo che su questo punto sia emblematico riportare le parole di Sabina “Ma avrò pure il diritto di dire che Mara Carfagna, attuale ministro delle pari opportunità) faceva la velina fino all’altro ieri. Faceva la tv col suo corpo e basta. Perché Berlusconi l’ha scelta come ministro delle Pari opportunità?
Potrei citare la legge 153 per i pentiti (di cui non fa cenno nessuna testata italiana), le varie collusioni ignorate in maniera imbarazzante dalla categoria “giornalisti”, le nomine scese dal cielo berlusconiano e le intercettazioni scomparse, per raccontarvi di un grande spettacolo teatrale… ma non lo farò…Sabina merita tutta la vostra attenzione e con lei tutti coloro che tentano di fare informazione, satira, spettacolo e tanto altro purché animati da lealtà intellettuale e geniale senso critico.
Quindi se avete ancora sete di “quel qualcosa” vi consiglio caldamente di correre a vedere il suo spettacolo “Vilipendio” e se vi siete persi “Raiot”…recuperatelo! ‘Vilipendio’ sarà nuovamente all’Ambra Jovinelli dal 28 aprile al 3 maggio.
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