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Voucher Sport Roma 2026: al via i bandi. Stanziati 1,5 milioni di euro

Novità sulle tempistiche: graduatorie pronte entro l'estate per permettere le iscrizioni a colpo sicuro. Bonus destinato a ragazzi dai 5 ai 16 anni e persone con disabilità

Il Campidoglio rilancia sullo sport di base e apre ufficialmente la partita del Voucher Sport 2026.

Con uno stanziamento da 1,5 milioni di euro, l’amministrazione guidata da Roberto Gualtieri conferma per il quarto anno consecutivo una misura che, nel tempo, si è consolidata come uno degli strumenti principali per sostenere l’accesso alle attività sportive dei più giovani e delle persone con disabilità.

L’annuncio dell’assessore allo Sport, Turismo, Moda e Grandi Eventi Alessandro Onorato segna soprattutto un cambio di passo sul fronte organizzativo.

Dopo le criticità registrate negli anni precedenti — legate ai tempi delle graduatorie e all’incertezza per le famiglie — il Comune ha deciso di anticipare l’iter amministrativo, con l’obiettivo di arrivare all’estate con le liste dei beneficiari già definite.

Il meccanismo prevede una prima fase, già avviata, dedicata all’accreditamento delle società e delle associazioni sportive, oltre che delle strutture pubbliche e private interessate ad aderire al progetto. Seguirà la pubblicazione del bando rivolto alle famiglie.

L’obiettivo dichiarato è chiaro: consentire ai nuclei ammessi di presentarsi a settembre nei centri sportivi con la certezza del contributo già assegnato, evitando così iscrizioni “al buio”.

Restano invariati i requisiti di accesso. Il voucher è destinato ai ragazzi tra i 5 e i 16 anni, appartenenti a famiglie residenti a Roma con un ISEE non superiore a 40 mila euro. Confermata anche l’attenzione alle persone con disabilità, che potranno richiedere il contributo senza limiti di età né vincoli reddituali.

I numeri raccontano la crescita della misura: dal 2023 a oggi le domande sono quasi raddoppiate, passando da 7.000 a circa 13.000 richieste. Un incremento che riflette il peso crescente dei costi per le attività extrascolastiche in un contesto segnato dai rincari generalizzati.

«Siamo orgogliosi di questo provvedimento», ha dichiarato l’assessore Onorato. «Non è la soluzione a tutte le difficoltà, ma rappresenta un intervento concreto che in tre anni ha permesso a 15 mila nuclei familiari di non rinunciare allo sport».


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