

Saranno finanziati 382 cantieri. Prevista una cabina di regia Comune-Governo
Il 25 luglio l’assessore all’Urbanistica Roberto Morassut ha illustrato la delibera approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale che definisce le opere finanziate dalla legge Roma Capitale in un incontro cui hanno partecipato anche Luca Nitiffi (Margherita) e Sergio Marchi (An) rispettivamente presidente e vice presidente della Commissiione Roma Capitale ed il sottosegretario del ministero delle Infrastrutture (con delega per la legge) Silvano Moffa.
L’assessore ha esaltato le opere – 150 milioni di euro stanziati dal Governo, 80 per il 2005 e 70 per il 2006, a cui si aggiungono 28 derivati da ribassi d’asta – di maggior rilievo tra quelle realizzabili grazie ai fondi governativi (nonostante i tagli apportati).
Innanzitutto la cittadella dello sport a Tor Vergata, con una spesa di 60 milioni , obiettivo centrale in vista dei Mondiali di nuoto e della candidatura per le Olimpiadi del 2016 e l’avvio della realizzazioine del tram su gomma Laurentina Trigoria (35 milioni). Due progetti che – secondo Morassut – “puntano sulla periferia”. 3 milioni saranno destinati all’abbattimento delle barriere architettoniche della città, su richiesta dei Municipi.
Altre opere sono: L’asse viario Ponte Mammolo-via della Bufalotta (3 milioni); il collegamento via Prati Fiscali- via Olimpica (3 milioni); il nodo di scambio di Colle Mattia (3,3 milioni); il ponte Lungotevere Pietra Papa-Ostiense (5 milioni); l’adeguamento (km 14-27) della via Ardeatina (3,9 milioni).
Per quanto riguarda i beni culturali saranno impiegati fondi per il restauro delle Mura aureliane (2 milioni) e per l’allestimento del Museo napoleonico, la copertura del Giardino Romano dei Musei capitolini, per il monumento dei caduti di Nassiriya (in p.za di Porta Capena). In tema di ambiente, 4 milioni sono destinati per il recupero dell’area lacustre Gabii-Castiglione e 550 mila euro per il risanamento del parco di Monte Ciocci. Infine 3 milioni e 615 mila euro andranno al Centro di formazione e per la foresteria della Croce Rossa.
Non è mancata una garbata polemica tra il sottosegretario Moffa e l’assessore Morassut sia sulla “cabina di regia” rivendicata da Moffa (“una sorta di monitoraggio come quello che avvenne per il Giubileo, attento ai tempi e alle modalità delle opere previste”) e sulla rivendicazione della competenza sul controllo delle opere da parte del Campidoglio rivendicata da Morassut secondo il titolo V della Costituzione. Quindi monitoraggio sì da parte del Governo, controllo no.
Altro motivo di polemica il taglio dei fondi (“è arrivato un terzo di quanto Berlusconi promise”), lamentato da Morassut e contraddetto da Moffa, secondo il quale “ben un terzo dei finanziamenti per Roma Capitale è arrivato negli ultimi 5 anni” a cui, sempre secondo il sottosegretario, “vanno aggiunti i fondi consistenti per metro C, raccordo anulare e riqualificazione della stazione Termini”.
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