63° edizione del Festival di Sanremo: la prima serata

Il festival targato Fazio-Littizzetto parte con qualche polemica e troppe canzoni in gara
di Maria Giovanna Tarullo - 12 Febbraio 2013

C’è la campagna elettorale, il Papa si dimette, l’Italia è in profonda crisi… ma Sanremo e Sanremo. Nulla riesce a fermare la popolare kermesse musicale che per la sua 63° edizione vede salire sul suo palco la consolidata coppia Fazio-Littizzetto, una scelta discutibile a parer di molti visto il clima poltico che si respira in questo momento nel nostro paese.
La prima serata, martedì 12 febbraio 2013, si apre alle 20.30 con toni sobri e dimessi, un Fabio Fazio seduto sugli scalini dell’Ariston, con dietro una scenografia teatrale e cupa. Dopo aver spiegato cosa intende lui per "popolare" introduce il Coro dell’Arena di Verona che celebra la figura di Giuseppe Verdi intonando il "Va Pensiero", l’aria più celebre del ‘Nabucco’, ma il "pensiero" degli italiani maliziosamente va alla Lega e alla sua scellerata decisione di usare l’opera verdiana come inno della nostra patria.

Dopo il solenne momento arriva la regina di Sanremo 2013 la "Lucianina" nazionale a bordo di una carrozza, in pieno stile Cenerentola, che non perde neanche un secondo e subito lancia le sue prime frecciatine al pubblico. Tira fuori una delle sue "famose" letterine zeppa di richieste più disparate che vista l’occasione è indirizzata proprio a Sanremo, concludendo con la frase: “dopo la neve, le dimissioni del Papa e le elezioni manca solo la pioggia di rane ad Arma di Taggia”.

Fin qui sembra che la trasmissione di RaiTre "Che tempo che fa" abbia cambiato location, battute e colloqui tra i due presentatori non cambiano di una virgola da quelli che inscenano di consueto la domenica sera nello show di Fazio.
A riportare il pubblico all’Ariston, per fortuna, ci pensa il primo cantante in gara Marco Mengoni con un abito classico e visibilmente emozionato pronto a presentare i suoi due brani. La novità di Sanremo 2013 è proprio la scelta del pubblico e dei giornalisti della canzone che concorrà per la vittoria del Festival tra i due brani presentati dagli artisti in gara.
Mengoni convince sia con "L’essenziale", scritta da un grande autore come Roberto Casalino, che con "Bellissimo" regalatagli da Gianna Nannini. A passare il turno è "L’essenziale" e, chiamato a dare la notizia del titolo della canzone ufficiale in gara è il compagno di Lucio Dalla Marco Alemanno (presentato ancora come collaboratore). La direzione del Festival ha inserito un ricordo dell’artista recentemente scomparso che per l’ultima volta si era esibito in televisione proprio all’Ariston lo scorso anno.

Dopo Marco Mengoni arriva l’esordiente Raphael Gualazzi, vincitore nella sezione Giovani nel 2011, poco avvezzo alla tradizionale canzone sanremese che si esibisce con "Senza Ritegno" e "Sai (Ci basta un sogno)". Probabilmente l’emozione non gli fa esprimere a pieno le sue doti canore stonando qualche nota. Pubblico e addetti ai lavori scelgono "Sai (Ci basta un sogno)" decretata canzone ufficiale dalla bellissima ed elegante giornalista di Sky Ilaria D’Amico.

Il terzo cantante in gara è il romano Daniele Silvestri che, accompagnato dall’intereprete del linguaggio per i non udenti Renato Vicini, propone un’interessante canzone sul diritto alla sciopero dal titolo "A bocca chiusa" seguita dall’interpretazione della più scanzonata “Il bisogno di te (ricatto d’onor)”. L’attrice Valeria Bilello ha annunciato "A bocca chiusa" come canzone in gara.

Tra un cantante e l’altro si materiallizza sul palco il primo ospite della serata il paracadutista austriaco Felix Baumgartner, che si è lanciato da 39 km di altezza e ha superato il muro del suono, che ha scambiato batttute con la Littizzetto. Poteva anche non catapultarsi a Sanremo, penso che pochi se ne siano accorti. 

A seguire spazio all’inedita coppia Simona Molinari e Peter Cincotti. La cantante, se pur dotata, pecca di stile con un vestito da circo e imita troppo le sue colleghe, e oscura Cincotti bravissimo pianista e cantante. Canzoni poco orecchiabili nonostante lo swing, la gara continua per "La felicità" che batte "‘Dr Jekyll e Mr Hyde’, l’inedito di Lelio Luttazzi. A darne l’annuncio la tennista Flavia Pennetta.

Alle 22.00 un orgogliosissimo Fabio Fazio annuncia l’arrivo sul palco dell’Ariston del comico Maurizio Crozza che scende dalla scala nei panni di Silvio Berlusconi distribuendo soldi a destra e a manca affermando "Tanto non sono miei, sono i vostri" un’imitazione eccezionale che causa polemiche in sala.
Non appena Crozza sveste i panni del cavaliere si alzano fischi e grida "Vattenne a casa", "No politica a Sanremo", quando si arriva agli insulti Fazio interviene invitando i contestatori ad abbandonare l’Ariston.
L’intervento di Crozza continua con la sua memorabile imitazione di Pierluigi Bersani, poi Ingroia ed infine Luca Cordero di Montezemolo.
Risate e applausi per il pubblico rimasto, questo ha portato ad insinuare che la contestazione sia stata organizzata proprio dagli stessi che lo scorso anno andavano contro Adriano Celentano.

La gara continua con il gruppo dei Marta sui Tubi, una scelta azzardata quella di inserirli nei Big. Si esibiscono con “Dispari” e “Vorrei”, due brani troppo alternativi per il pubblico che segue la kermesse musicale, quindi rischiano di passare inosservati. Le sorelle Cristina e Benedetta Parodi hanno annunciato il brano promosso "Vorrei".

Il classico si scontra con il moderno, dopo Marta sui Tubi, entra in scena Maria Nazionale con due canzoni in piena tradizione partenopea "Quando non parlo” di Enzo Gragnaniello e “E’ colpa mia” di Servillo-Mesolella. Passa il turno "E’ colpa mia" annunciato dal’allenatore della Fiorentina Vincenzo Montella. 

La serata continua con la presentazione di una coppia omosessuale che il 14 febbraio 2013 si sposa a New York, Stefano Olivari e Federico Novaro. I due attraverso dei cartelli hanno raccontato la loro storia d’amore concludendo "ci sposiamo a New York, perché le leggi di questo Paese non ce lo lasciano fare”. Nessuna traccia del bacio gay annunciato dai media, solo una bella storia d’amore per eliminare ogni pregiudizio. 

Quasi mezzanotte quando Toto Cutugno, l’eterno secondo di Sanremo, accompagnato dall’Armata Rossa si esibisce sulle note del suo grande successo “L’Italiano” riadattata ai nostri giorni, con l’aiuto degli utenti del web.

Ultima ad esibirsi la fresca vincitrice di X Factor Chiara Galiazzo impeccabile nell’eseguire le sue due canzoni "L’esperienza dell’amore“, brano scritto da Federico Zampaglione dei Tiromancino e  “Il futuro che sarà“, scritto da Francesco Bianconi dei Baustelle. "ll futuro che sarà" è il pezzo di Chiara che resta in gara, proclamato dal campione di pallanuoto Stefano Tempesti. 

E’ notte fonda quando Fazio e la Littizzetto danno appuntamento alla seconda serata, mercoledì 13 febbraio 2013, dove si esibiranno gli altri 7 cantanti in gara con i loro brani (Almamegretta, Annalisa Scarrone, Simone Cristicchi, Elio e le Storie Tese, Max Gazzè, Malika Ayane e i Modà). 

Pagelle prima serata

Marco Mengoni "L’essenziale" 7 – "Bellissimo" 6.5

Raphael Gualazzi "Senza ritegno" 5.5 – "Sai (ci basta un sogno) 6

Daniele SIlvestri "A bocca chiusa" 8 – "Il biosgno di te" 7

Simona Molinari – Peter Cincotti "Dr Jekyll Mr Hyde" 5 – "La felicità" 6- 

Marta sui Tubi "Dispari" 4.5 – "Vorrei" 5.5 

Maria Nazionale "Quando non parlo" 5 – "E’ colpa mia" 6-

Chiara Galiazzo "L’esperienza dell’amore“ 8  – "ll futuro che sarà" 8.5

(In neretto le canzoni che proseguono la gara)

63° edizione del Festival di Sanremo: la seconda serata
Continua la gara per i 14 artisti. Arriva la top model Bar Rafaeli, assenti i Ricchi e Poveri


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