

La Comunità di Sant’Egidio traccia il quadro della situazione e presenta la guida “Dove, mangiare, dormire, lavarsi” con indirizzi di mense e centri di accoglienza
I pensionati con meno di 1000 euro di pensione al mese sono a rischio povertà. La Comunità di Sant’Egidio traccia il quadro della situazione e presenta la guida “ Dove, mangiare, dormire, lavarsi” con indirizzi di mense e centri di accoglienza
I “nuovi poveri” dell’Italia sono numerosi e tra essi spiccano i pensionati: questo è quanto risulta dai rilevamenti dell’ISTAT del 2008. Inflazione, disoccupazione, pignoramenti, crediti a consumo aumentano vertiginosamente, colpendo un numero sempre più alto di famiglie italiane. La Comunità di Sant’Egidio traccia il quadro della situazione e presenta la guida “ Dove mangiare, dormire, lavarsi”, arrivata al suo 19° anniversario, che raccoglie indirizzi utili di servizi offerti per i senza tetto. La “guida Michelin dei poveri” viene distribuita dal 1990 per la strada, nella mensa, fornita anche ai servizi pubblici e privati che si occupano delle persone senza abitazione e contiene numerosi indirizzi di mense, centri di accoglienza, servizi docce, indispensabili per coloro che non sono stati più in grado di pagare l’affitto e si sono visti costretti a fare della strada la loro nuova dimora.Anche la mensa di via Dandalo rappresenta un punto di riferimento per coloro che vivono in condizioni di grande difficoltà e cene itineranti ( per i più isolati e dispersi nella città) vengono distribuite regolarmente nelle stazioni ferroviarie a altri luoghi dove le persone senza dimora trovano riparo. La guida è stata distribuita anche a Natale durante i pranzi offerti ai senza tetto in vari quartieri di Roma ( Spinaceto, Tor Bella Monaca, Piazza Bologna, Piazza Vittorio, San Giovanni) e in altre città dell’Italia ( Genova, Padova, Milano, Messina ecc).
I motivi che hanno portato alla crescita incalzante del numero dei senza tetto: l’aumento del tasso di inflazione, la disoccupazione, l’aumento del costo degli affitti, del costo della vita. Secondo i dati ISTAT del 2008 è inarrestabile la corsa dei prezzi dei beni alimentari: il prezzo del pane è aumentato del 12, 2% rispetto al 2007, quello della pasta del 25,6%. ISTAT rileva che una famiglia su 3 ha serie difficoltà economiche e una su due vive con meno di 1900 euro al mese. Nel 14% dei casi non si arriva a fine mese. Anche la disoccupazione è aumentata, con un indice di crescita del 6.7%. L’inflazione è partita a gennaio 2008 con un +1,7%, toccando ad agosto il picco di +4,1%. Secondo Confcommercio anche i consumi vanno sempre più giù con soli due settori che godono di buona salute: quello dei cellulari ( bene “irrinunciabile” anche in tempi di crisi) e dei giochi a premio (in genere considerato sintomo di crisi) con un aumento del 2, 4% e un sorprendente 230%, primato detenuto dal Superenalotto. Aumenta anche l’indebitamento dei consumatori, ma ora ci s’indebita perlopiù per beni di prima necessità e imprevisti relativi alla salute, ma anche per mandare i figli all’università. E allarme tra i commercianti italiani, soprattutto dei discount e dei supermercati, che hanno registrato negli ultimi dodici mesi un aumento del 4,1 % dei furti , rispetto a un tenue 0.8% del resto dell’Europa.Significato è l’aumento più consistente dei furti di prodotti alimentari. I “nuovi ladri” sono coloro che rubano tra gli scaffali dei supermercati per necessità: formaggi ( parmigiano in testa), affettati confezionati, scatolame sono i prodotti più ambiti dal “nuovo ladro” che ruba per mangiare.
A essere più esposti al rischio “ povertà” sono le fasce più deboli della società, anziani in testa. Secondo sempre i rilevamenti ISTAT del 2006 gli over sessantacinquenni rappresentano il 20, 3% della popolazione italiana e nella capitale troviamo un indice un pò più alto( 20,8%) La maggior parte dei pensionati ha entrate mensili comprese tra 500 e 100 euro con maggiore preoccupazione per gli ultra anziani single ( sia uomini che donne) che nel 2006 hanno percepito il reddito più basso di 12.813 euro l’anno. L’aumento del costo della vita e la diminuzione del potere d’acquisto delle pensioni espongono quindi sempre di più gli anziani ad un impoverimento progressivo . Questa realtà è già da anni un’evidenza ma è nel momento di crisi che sta assumendo proporzioni più rilevanti. La carenza di risorse economiche dei pensionati si accompagna anche ad una condizione di salute più fragile quindi a numero crescente di spese sanitarie, sempre meno coperte dal sistema di welfare. La comunità di Sant’Egidio ha tracciato un quadro preoccupante soprattutto per gli anziani che hanno una pensione inferiore ai 1000 euro, a vero rischio povertà e la preoccupazione sale per chi è in affitto: spesso gli ultra 65 in pensione sono costretti a trovarsi un impiego, per riuscire a far fronte alle spese mensili. Come Antonio, di 71 anni che ha una pensione che si aggira intorno ai 650 euro, l’affitto di quasi 200 euro ed è stato costretto a trovarsi un impiego come scaricatore di merci per arrivare a fine mese.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.