Categorie: Sociale e Handicap
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A Roma non c’è più trippa per cani e neanche per i gatti

1300 cani rischiano di rimanere incostuditi per la scadenza della convenzione con il Comune di Roma

Fonte: Dire

"Il Comune di Roma non mantiene più i propri animali. I 1.300 cani delle strutture comunali rischiano di restare incustoditi già dalla fine di questo mese. Oltre a questi, ci sono circa 700 cani del Comune ospitati presso strutture convenzionate, come l’Associazione Panda, Hotel Cani e Gatti, Code Felici, e più di 400 gatti tra l’oasi felina di Villa Flora che ne ospita 230 e l’ex canile di Portaportese con 150 gatti". E’ quanto denuncia in una il 13 ottobre in una nota l’Enpa di Roma.

"La situazione è drammatica- dichiara il presidente dell’associazione, Claudio Locuratolo- il 31 ottobre scadrà la convenzione tra il Comune di Roma e l’associazione volontari canile Porta Portese che gestisce le strutture comunali, 1.300 cani improvvisamente potrebbero rimanere incustoditi. Villa Flora con oltre 230 gatti è alla fame, abbiamo provveduto come Enpa di Roma ad inviargli del cibo, abbiamo inviato a strutture in difficoltà e singoli cittadini oltre 2000 kg di cibo, pagato numerose sterilizzazioni e cure di animali in difficoltà, ma ovviamente non può bastare, occorre un intervento istituzionale".

"Una città come Roma non può macchiarsi di questa grave inciviltà- conclude Locuratolo- chiediamo al sindaco Alemanno un intervento urgente per garantire il benessere degli animali che per legge compete al Comune, senza un’azione rapida a breve Roma potrebbe avere un’emergenza da fronteggiare, come al solito a farne le spese sarebbero i più deboli".

Intanto Monica Cirinnà, consigliere comunale del Pd, torna a chiedere al sindaco di Roma Gianni Alemanno di istituire la figura del delegato ai diritti degli animali.

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