Abbasso il grigio

Mostra organizzata dalla comunità di Sant'Egidio
di Giulia Ricci - 19 Maggio 2009

Venerdì 22 maggio alle ore 16:30 la scuola Cesare Piva, via Val di Lanzo 187, ospiterà l’inaugurazione della mostra “ Abbasso il grigio” organizzata dagli "Amici", il movimento della Comunità di Sant’Egidio che opera in tutta Europa al fine di accogliere migliaia di disabili con le loro famiglie e i loro amici.
Patrocinata dal Comune di Roma e giunta alla sua dodicesima edizione, la mostra è stata esposta in Italia ed all’estero in sedi prestigiose: il Museo di Roma in Trastevere, la sede del Parlamento europeo a Strasburgo, il Museo degli Uffizi a Firenze, Palazzo Clerici a Milano.
Protagonisti di questa tappa sono ottanta artisti disabili con le loro opere realizzate nei due laboratori della Comunità di Amici presenti sul territorio in via Lablanche e via Rodolfo Valentino.
Lo scopo è quello di raccontare come delle realtà che a volte sembrano lontane fra loro per religione, cultura, storia o semplicemente percorsi diversi, possano incontrarsi nell’arte attraverso lo sguardo attento di chi ha eseguito le opere.
Coabitazione e integrazione dunque sono le tematiche fondamentali della mostra che con la sua esposizione collettiva“ Mediterraneo” racconta dell’odissea di immigrati che sbarcando sulla nostra penisola per cercare un futuro migliore ricordano un po’ gli stessi italiani che in passato emigrarono per cercare lavoro, come rappresenta Roberto Mizzon con “ Fuoco a Marcinelle”, opera incentrata sulla tragedia in cui trovarono la morte oltre 250 nostri connazionali nelle miniere del Belgio. Legato alle tematiche è anche il dramma della povertà rappresentato in opere come “Sing Navte” di Arturo Maggio, le quali rimandano ad episodi di cronaca recenti come i due giovani che lo scorso 31 gennaio alla stazione di Nettuno bruciarono vivo un clochard indiano.
Sonia, invece con le sue poesie apre una visuale sui Rom e gli Sinti definendoli un “popolo piccolo libero senza papà”, come a comunicare perfettamente il senso di smarrimento e non considerazione che colpisce queste popolazioni.
Ad emergere dalla mostra è non per ultimo l’invito ad un pensiero nuovo sulla disabilità, tema troppo spesso osservato con ignoranza e pregiudizi ma che con la mostra, riesce ad arrivare dritto al cuore passando oltre gli impedimenti fisico-psichici ad esempio dei disabili mentali impossibilitati ad una verbalizzazione chiara, sociali e culturali, per comunicare intelligenza interiore, originalità e voglia di esprimersi attraverso l’arte in generale.
Gli artisti protagonisti rappresentano ogni persona che come loro a volte non sa o non può rivelare direttamente i suoi sentimenti e osservazioni ma non per questo non ha niente da dire.
La mostra si presenterà così agli occhi del pubblico come un esplosione di colori, emozioni e progetti non più tenuti dentro grazie ad opere l’installazione “Struttura di un nuovo pensiero”, realizzata con gli elementi smontati di 3 carrozzine, ridipinti e liberamente riassemblati.
L’evento è realizzato con il sostegno del IV Municipio e vede la partecipazione di associazioni e realtà associative locali come A.L.M. Carlo Lodi / Cooperativa Brutto Anatroccolo / Centro Casa Giocosa / ASL Roma A IV Distretto Centro Diurno Lumière /Tangram.

La mostra si potrà visitare dal 25 fino al 28 maggio.
Per maggiori informazioni visitare il sito: www.santegidio.org/disabili


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