

Il ricercato internazionale deve scontare 16 anni di carcere. Preso grazie al progetto "Wanted" della Polizia di Stato in cooperazione con Interpol
La sua fuga dall’altra parte dell’Oceano si è interrotta nel cuore di Lima. Un cittadino peruviano di 57 anni, ricercato in tutto il mondo per aver perpetrato abusi sessuali nei confronti della figlia quattordicenne, è stato rintracciato e ammanettato dalle forze di polizia locali al termine di un’articolata operazione di intelligence internazionale coordinata dalla Procura di Roma.
L’uomo era colpitore di un ordine di carcerazione per pene concorrenti emesso dalla Procura capitolina nel gennaio 2024, a seguito di una condanna irrevocabile a 16 anni di reclusione incassata nell’estate del 2023.
La vicenda giudiziaria affonda le radici nel 2014, quando la giovanissima vittima – all’epoca dei fatti appena quattordicenne – venne costretta a subire le attenzioni e le violenze del padre all’interno delle mura domestiche. L’uomo aveva imposto alla ragazzina il più stretto riserbo, facendo leva sulla paura e sul ricatto psicologico.
Il muro d’omertà è crollato grazie al ruolo determinante della sorella maggiore della ragazza:
Nata da una precedente relazione della madre e in passato rimasta vittima a sua volta dei soprusi dell’uomo, la sorella aveva intuito la gravità della situazione. Trovato il coraggio di confidarsi con lei, la quattordicenne aveva infine confessato le violenze anche alla madre, facendo scattare le indagini.
Il processo si era concluso il 10 luglio 2023 con la sentenza definitiva della Corte d’Appello: 16 anni di reclusione per violenza sessuale aggravata su minore. Immediatamente dopo la pronuncia, l’uomo era svanito nel nulla, facendo perdere ogni traccia.
Di fronte alla fuga all’estero, la Procura di Roma – Ufficio Esecuzioni Penali – ha attivato i canali internazionali facendo diramare una Red Notice INTERPOL per la cattura a livello globale.
La svolta è arrivata nell’ambito del progetto “Wanted”, l’iniziativa strategica promossa dal Servizio Centrale Operativo (SCO) della Polizia di Stato unitamente al Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP) e con il supporto investigativo della Squadra Mobile di Roma.
Attraverso il canale d’ausilio della 2^ Divisione INTERPOL, gli investigatori italiani hanno condiviso con i colleghi sudamericani un dossier dettagliato sui movimenti, sui contatti e sulle possibili coperture del latitante.
Il 9 ottobre, la sezione latitanti di Interpol-Perù ha individuato il 57enne nella capitale Lima. Una volta verificata con certezza l’identità del ricercato, gli agenti peruviani lo hanno bloccato e condotto in carcere.
L’uomo si trova ora a disposizione delle Autorità locali in attesa del perfezionamento dell’iter di estradizione che lo porterà a scontare la condanna in un penitenziario italiano.
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