

Il 1 luglio 2013 sono terminate le trasmissioni la rete dell’editore Filippo Rebecchini dopo 36 anni di programmazione
Dal 1 luglio 2013, sul canale UHF 27 del digitale terrestre, campeggia una desolante schermata nera che non lascia dubbi: la storica emittente romana Super Tre ha chiuso i battenti.
Fondata il 21 settembre del 1977 e due anni dopo acquistata dall’editore Filippo Rebecchini, Super Tre ha saputo ritagliarsi da subito uno spazio importante nella moltitudine di canali che costellano l’etere del Centro Italia. Una programmazione e un palinsesto vario e gustoso che ha sgomitato per anni con televendite di enormi gioielli e pile di pentole ‘eterne’, facendo a gara con altri Tg regionali, cittadini, di quartiere.
Super Tre ha rappresentato per più di 30 anni la televisione di famiglia con un’attenzione particolare all’infanzia e all’animazione, riproponendo ciclicamente i primi cartoni animati giapponesi che approdarono in Italia negli Anni ’80.
Con coraggio (e un pizzico di imprudenza) è stata tra le prime emittenti regionali a trasmettere robottoni trasformabili come Jeeg Robot d’Acciaio, Daitarn 3 e Mazinga ma ha saputo anche regalare storie brillanti e romantiche come quelle di Lamù, Sampei, Pat la ragazza del baseball e Ransie la Strega, che oggi farebbero impazzire le autorità di controllo dei programmi infantili.
Almeno tre generazioni sono cresciute sane e felici, con quel piccolo logo a forma di Tre impresso in basso a destra sullo schermo che, dopo scuola, spesso significava l’unica alternativa valida a Bim Bum Bam, Ciao Ciao o Solletico.
Dalla metà degli Anni ’90 non era inusuale imbattersi, nello zapping frenetico di canali ben più conosciuti ed importanti, sui volti rassicuranti dei presentatori di TREGiornale o Super3 Giornale che mostravano le immagini dai quartieri, riportando un’informazione quotidiana quasi intima, dal punto di vista del cittadino.
Di Super Tre ci rimane la voce garbata di Eolo Capacci, commentatore di Roma e Lazio, capace di parlare di calcio vero, quello col pallone a pentagoni bianchi e neri, senza mai alzare i toni purtroppo tanto abusati in alcuni, fluorescenti, talk show sportivi.
Ci rimangono i servizi di Valentina Bendicenti e Fabrizio Piacente, diventati poi affermati professionisti del giornalismo, ma soprattutto rimane scolpito nel cuore di tutti gli ex bambini il volto sorridente di Sonia Ceriola e il suo angolo della posta.

E’ il 1994 quando “La posta di Sonia” entra con discrezione nelle case dei romani; sembra una meteora, uno spazio contenitore, invece rimarrà in programmazione fino alla fine della rete, per quasi 20 anni.
Sonia parla con i bambini, chiede cosa vogliono fare da grandi, se si divertono a giocare col cuginetto; i piccoli intervistati ridono, arrossiscono e con loro i genitori che da dietro le telecamere seguono attentamente la chiacchierata.
Poi, quando diventa sera, per tutti bambini è ora di andare a letto e allora Sonia canta la buonanotte: per oggi basta televisione.
Tele Roma Europa (acronimo di T.R.E.) chiude così, un giorno d’estate nell’indifferenza dell’informazione che conta, sopraffatta dalla presenza sempre più invadente di altri network con budget più alti, studi più tecnologici e palinsesti sempre più di plastica.
Schermo nero, fine trasmissioni, buonanotte. Cantata da Sonia, naturalmente.
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Mi dispiace moltissimo anche se sono nato nel 2001 ho dei bellissimi ricordi di Sonia e Birillo. Ho passato interi pomeriggi dopo scuola in compagnia di Super 3 e dei suoi fantastici cartoni anni 80-90.
Grazie di tutto.
Anche se non sono nato in quei anni mi avrebbe fatto piacere ad assistere a un programma del genere. Pultroppo ora la TV non è molto più gioiosa e scherzosa come una volta.
Mi dispiace Moltissimo che l’emittente Abbia Chiuso, io non sono del Lazio ma andando a trovare mio cugino (appunto del Lazio) andava in onda i cartoni animati anni 80-90 E subito dopo La posta di Sonia! E poi lo saputo l’anno scorso che aveva chiuso il Canale 😅 comunque grazie per qui bei pomeriggi a casa di mio cugino.
Mi dispiace molto che super 3 nel 2013 ci a lasciato sul digitale terrestre pur troppo molte emittenti locali sono scomparse nel nostro digitale terrestre speriamo tutte le emittenti locali che sono sparite possano tornare a trasmettere prima o poi