

Morti il pilota ed il copilota del cessna 650 partito da Ciampino alle 6 del mattino del 7 febbraio
1-2- I rottami del Cessna la mattina del 7 febbraio. Foto Gmt. 3- Foto Laura Roxana Neamtu
E ancora giallo sul disastro aereo avvenuto in via Vallata, dietro ai campi sportivi della Roma, a Trigoria nella mattina di sabato 7 febbraio, che è costato la vita a due persone. Gli esperti della Polizia Scientifica sono di nuovo tornati sul luogo per recuperare altri rottami del velivolo, indispensabili per individuare la causa dell’esplosione. Gli investigatori sembrano disorientati a causa delle testimonianze contrastanti e dei reperti ritrovati e pare che non condividano più l’ipotesi che l’aereo sia precipitato perché colpito da un fulmine.
Il Cessna 650 Airone Executive era scomparso dal radar di Ciampino poco dopo il decollo, avvenuto alle ore 6,00. Si stava dirigendo al Centro Trapianti del policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna per caricare una équipe medica e trasportarla a Cagliari dove doveva essere effettuato l’espianto di un fegato resosi disponibile per un paziente del Centro Trapianti di Modena.
Pochi minuti dopo il decollo, verso le 6,05 qualcosa va storto e l’aereo esplode.
Le testimonianze dei pochi abitanti della zona che riescono a vedere qualcosa non sono tutte concordi: c’è chi afferma di aver visto una ”palla di fuoco” e l’esplosione quando il velivolo ha toccato il suolo, c’è chi invece è quasi certo che la luce dell’esplosione sia apparsa quando l’aereo era ancora il volo. I più invece non sono riusciti a vedere nulla, ma hanno sentito il forte boato e le proprie abitazioni “tremare”, quasi si trattasse di un terremoto.
I corpi dei pilota Alfredo Lanza (51 anni) e del suo copilota, Valerio Simeone (35 anni) sono stati ritrovati dilaniati e i rottami dell’aereo sparsi su un raggio di 500 metri.
L’Agenzia Nazionale Sicurezza Volo ha recuperato inoltre le due scatole nere del velivolo, a parecchia distanza l’una dell’altra: una nella vallata, l’altra in un capannone su un lato della collina dove l’aereo è precipitato.
Il Cessna 650 della flotta Airone Executive a turbina era stato controllato proprio il giorno precedente dai tecnici della manutenzione che lo avevano giudicato idoneo al volo e i due piloti romani erano due professionisti con molte ore di volo all’attivo.
Ora sulla vicenda la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta guidata dal procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e dal pm Elisabetta Cennicola, mentre gli aspetti scientifici sul caso sono stati affidati al gruppo specialistico della polizia Ert, esperti ricerca tracce.
Dal parere degli esperti pare che l’aereo sia comunque esploso in volo, a causa del vasto raggio in cui sono sparsi i resti del velivolo ma per avere la conferma sulla causa del disastro bisognerà attendere i risultati delle analisi chimico-fisiche sui rottami.
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