

Un gruppo di ragazzi si è scagliato contro la saracinesca del bar Mariani
Aggressione antisemina nella notte tra il 2 e il 3 aprile 2010 in pieno centro a Roma, in via dei Pettinari. Erano le 3 di notte quando contro il bar “Mariani” della famiglia Paolessi si sono scagliati alcuni ventenni in bomber, anfibi e cranio rasato che al grido “sporchi ebrei” hanno minacciato di incendiare il locale.
Stando alla ricostruzione dei fatti, pare che uno dei ragazzi sia stato notato dai baristi mentre urinava contro un muro di via dei Pettinari, nei pressi del bar. Ne è nata una lite, e la frase "ebrei, vi bruciamo il bar" è stata solo uno degli epiteti lanciati dal gruppo verso gli esercenti del bar. Da questo momento in poi, i fatti si fanno più confusi.
Nelle immagini riprese dalle telecamere esterne del bar si vede infatti che Augusto Paolessi, il titolare dell’esercizio, tira fuori dal bar una tavola di legno e la scaglia contro i ragazzi. Poi il proprietario rientra e abbassa la saracinesca. Augusto Paolessi se l’è cavata con 4 giorni di prognosi, ma l’aggressione nei suoi confronti sembra non essere stata ripresa dalle telecamere. Nel video si vedono invece i naziskin che raccolgono la tavola e colpiscono più volte la saracinesca.
I giovani sono poi scappati via prima dell’arrivo della polizia che, tuttavia, conta di riuscire a prenderli, grazie ai fotogrammi e alle testimonianze che stanno contribuendo all’identificazione dei ragazzi.
Non è la prima volta che il bar della famiglia Paolessi viene preso di mira dai naziskin, che lo ritengono un bar gestito da ebrei. In realtà il bar “Mariani”, come è conosciuto da tutti, prende il nome dal cognome della nonna del titolare, un’ebrea convertitasi al cattolicesimo prima della guerra.
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