

E' accaduto nella notte tra il 24 ed il 25 gennaio, a Piramide. L'Arcigay: "ci costituiremo parte civile contro gli aggressori"
Nella notte tra il 24 ed il 25 gennaio, nella Capitale, un altro caso di aggressione ai danni di un omosessuale. La vittima ha denunciato il fatto a Gay Help Line (800.713.713), il numero verde per le persone lesbiche, gay e trans, raccontando di essere stato aggredito dalla sicurezza di un noto locale romano, l’Alpheus, nel quartiere Piramide, mentre trascorreva la serata in compagnia del suo compagno e di alcuni amici. Prima lo avrebbero insultato con frasi come "frocio di merda, ti facciamo vedere noi, ti pentirai di essere entrato" e "frocio bastardo, checca di merda… ti faccio vedere che fa un maschio", poi lo avrebbero colpito con un oggetto contundente e portato in una zona isolata del locale per continuare a percuoterlo con calci e pugni. Dopo il pestaggio lo avrebbero trascinato fuori dal locale, sotto la pioggia, e abbandonato, sul marciapiede della strada, in gravissime condizioni. L’intervento dei suoi amici ha permesso l’arrivo dell’ambulanza e delle forze dell’ordine. Per lui 30 giorni di prognosi oltre che una frattura ad un braccio, un dente rotto, la contusione di alcune costole, tagli sulla testa e sul labbro e diverse escoriazioni e contusioni.
Preoccupazione e rabbia dall’Arcigay che denuncia le numerose segnalazioni di violenze che arrivano al numero verde e una normativa che non tutela, ancora, gli omosessuali. Infatti come spiega il legale dell’Arcigay "non prevede l’estensione della legge Mancino, anche, per i reati di odio verso le persone lesbiche, gay e trans". Il presidente dell’Arcigay assicura che andrà a fondo su quest’ultimo episodio e che l’associazione si costituirà parte civile contro gli aggressori, ritenendosi anche parte lesa.
“Un atto gravissimo di intolleranza ed inciviltà.” Così ha commentato l’accaduto in una nota, l’Assessore alle Politiche sociali del Comune di Roma, Sveva Belviso. “Mi associo all’appello fatto dall’Arcigay di Roma affinché al più presto venga fatta luce su questo grave episodio e che i responsabili del pestaggio siano al più presto assicurati alla giustizia. All’uomo aggredito – conclude Belviso – va la mia più sincera solidarietà.”
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