Aggressione razzista a Tor Bella Monaca

Cinese pestato da una baby gang mentre attendeva l'autobus alla fermata
A.M. - 3 Ottobre 2008

Il luogo dell’aggressione – Foto Repubblica

Un altro episodio di violenza a sfondo razzista, è avvenuto il 2 ottobre nella capitale verso le 15 del pomeriggio.
La vittima è un giovane cinese di 36 anni, Tong Hongsheng, aggredito da un gruppo di minorenni mentre attendeva l’autobus alla fermata in viale Cambellotti nel quartiere di Tor Bella Monaca, dopo essersi recato a comprare una cosa al mercato. Tong è stato notato dalla baby gang che prima ha cominciato ad insultarlo e poi si è scagliata contro il giovane fino a pestarlo a sangue.

Diversi testimoni presenti sul posto hanno confermato il racconto dell’uomo, attualmente ricoverato al Policlinico di Tor Vergata per la frattura del setto nasale, trauma cranico, una ferita alla testa e alcuni tagli al volto. E’ stato operato la mattina del 3 ottobre per la frattura del setto nasale. Secondo i medici, potrebbe lasciare l’ospedale tra qualche giorno se non vi saranno complicazioni.

Fernando VendettiSette i ragazzi fermati, dagli agenti della polizia municipale, ritenuti responsabili dell’episodio. Si tratta di sette minorenni, tutti di età compresa tra i 15 e i 17 anni. Due aggressori sono stati riconosciuti da testimoni come autori di un’aggressione avvenuta giorni fa a due uomini originari della Costa D’Avorio offesi anch’essi con frasi razziste come "sporchi negri". E ora li ha riconosciuti anche Fernando Vendetti consigliere municipale di An, che ha tentato di difendere il cinese.

Unanime la condanna dal mondo politico. A partire dall primo cittadino Gianni Alemanno che richiede la "tolleranza zero contro ogni forma di violenza razziale". 
Il leader del Pd Walter Veltroni invita, invece, a non sminuire la gravità dei fatti". "Si sta diffondendo – evidenzia Veltroni – un clima pesante di intolleranza e di violenza che va combattuto da tutti e invece fino ad oggi abbiamo visto più volte da parte della destra il tentativo di nascondere la realtà".
Condanne durissime anche dal presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, dal presidente della provincia Nicola Zingaretti e dalla Federazione Giovanile dei Comunisti Italiani di Roma che commenta così l’episodio: Orrore, vergogna e rabbia, solo questi i nostri sentimenti. Non ci possiamo fermare al lato meramente moralista della cosa, non basta più. A parte la totale solidarietà che esprimiamo al ragazzo picchiato e a tutti coloro che hanno subito violenze di stampo razzista nell’ultimo periodo, e sono purtroppo sempre di più, oggi la riflessione da fare è tutta politica.
Troppo spazio a formazioni di estrema destra a Roma lasciato prima dalla giunta Veltroni, oggi da Alemanno che la sinistra non ha saputo contrastare né sul piano politico né su quello culturale. Ritorniamo con coraggio nelle periferie a parlare ai giovani, ritorniamo dentro gli spazi di aggregazione giovanile a parlare di ideali come l’antirazzismo e l’antifascismo. Questo sarà il nostro impegno -conclude la Fgci -l’unico modo per contrastare questa deriva violenta che la destra fascista e postfascista porta avanti".

Intanto il Municipio VIII ha organizzato, per oggi 3 ottobre alle ore 18, in via Cambellotti, un presidio per denunciare la vile aggressione nei confronti del ragazzo cinese.

 


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