Aggressione sulla linea ferroviaria Termini-Giardinetti

Colpito con pugni e sassi un macchinista Atac nei pressi della fermata Villini
di M.G. T. - 8 Novembre 2012

Continua il fenomeno delle aggressioni agli autisti dei mezzi pubblici nella Capitale. Questa volta la vittima è un macchinista di 56 anni, che era alla guida di un convoglio della linea ferroviaria Termini- Giardinetti, quando un passeggero nei pressi della fermata Villini gli ha dapprima sferrato un pugno e poi una volta sceso ha iniziato a tirare dei sassi contro il parabrezza del treno, mandandolo in frantumi. 

L’aggressione, avvenuta mercoledì 7 novembre 2012, intorno alle 14.10, ha costretto l’autista a fermare per alcuni minuti il convoglio in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine, costringendo Atac ad interrompere il servizio sull’intera linea. L’uomo che ha riportato delle ferite al volto è stato trasportato in ambulanza all’Ospedale San Giovanni. 

Le forze dell’ordine sono ancora al lavoro per individuare il violento passeggero, di cui hanno un preciso identikit fornitogli da alcuni utenti. «Abbiamo sempre detto che i cittadini hanno il pieno diritto di criticare il nostro lavoro e noi di fare di tutto per migliorare il servizio – ha dichiarato l’amministratore delegato Roberto Diacetti – ma comportamenti come questo sono assolutamente inaccettabili. I lavoratori di Atac non possono diventare un bersaglio contro il quale scagliare il proprio disagio sociale o la propria aggressività.

Dal gennaio scorso sono stati registrati numerosi casi di violenza fisica ai danni del personale, che hanno comportato il ricorso alle cure dei medici. Senza contare le innumerevoli aggressioni verbali o minacce subìte durante lo svolgimento delle proprie mansioni.Ricordo a tutti che i nostri dipendenti, che svolgono un lavoro difficile e fondamentale per la nostra città, costituiscono un presidio irrinunciabile di solidarietà e sicurezza per i cittadini, come testimoniano gli innumerevoli casi di vero e proprio eroismo e altruismo di cui i lavoratori Atac si sono resi protagonisti in questi anni».

 

  

 


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