Agguato mortale a Tor Vergata

In via Ferruccio Attini ucciso Marco Attini. La dichiarazione di Dario Nanni (commissione sicurezza)

Un uomo di 38 anni, Marco Attini, è stato ucciso in un agguato in via Ferruccio Ulivi, a Tor Vergata questa notte. L’uomo, che aveva precedenti penali per rissa e minacce è stato sorpreso da due killer mentre era a bordo della sua auto con la fidanzata. I due assassini hanno sparato contro Attini almeno 4 colpi, uno dei quali lo ha raggiunto al cuore, uccidendolo.

Sono intervenuti i carabinieri di Tor Vergata e Frascati. Le indagini sono condotte dai carabinieri di Frascati, coordinati dalla Procura di Roma. La fidanzata, rimasta illesa, è stata interogata dai Carabinieri che stanno scavando nella vita della vittima. I militari stanno anche ascoltando alcuni testimoni che abitano nella zona. Tutte le piste sono aperte, ma come sottolineano gli investigatori, è stato un agguato in piena regola, e come in episodi simili avvenuti recentemente, la causa potrebbe essere la droga.

Su questo ennesimo episodio registriamo i commenti del consigliere del PD Capitolino Dario Nanni, membro della Commissione sicurezza: “L’escalation criminale nella Capitale si ripresenta puntualmente con una cadenza quasi settimanale. La lista dei morti ammazzati a Roma nel 2011 è sconvolgente. La fredda statistica dice che siamo a quota 36. I riferimenti recenti alle vicende della banda della Magliana sono improprie. Il crimine organizzato a Roma ha aperto un fronte più vasto e più violento rispetto a quello conosciuto negli anni settanta. Quindi più insidioso e pericoloso per il giro d’affari che controlla: il 20% dello smercio della cocaina nazionale avviene a Roma e l’usura in questo anno, come denunciato da SOS impresa, è un settore in crescita sia per numero degli imprenditori colpiti, sia per la media del capitale prestato, per gli interessi restituiti e per i tassi applicati, ed ha trovato nella crisi economica il suo più grande alleato. La situazione non va sottovalutata e le misure da prendere vanno ben oltre l’impegno pur importante del dispositivo messo in campo dalle forze dell’ordine che con caparbietà e di fronte a mille difficoltà di coordinamento e di risorse porta avanti un compito difficile, ma arduo senza il coinvolgimento diretto della società civile. Prima ancora che i cittadini si rinchiudano nelle loro case per paura è necessaria una risposta forte risposta delle istituzioni, della politica, dell’associazionismo e della società civile. La proposta di istituire le Consulte della Legalità nei municipi romani sarebbe una prima risposta per affiancare l’opera preziosa degli operatori di polizia.”

 

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