A Capestrano il “Convegno sul rilancio del Grano Solina”

Nel Castello Piccolomini il 13 agosto. Il famoso cereale riscoperto dagli imprenditori e agricoltori abruzzesi per una sana alimentazione

Mercoledì 13 agosto, alle ore 17,30, nel Castello Piccolomini di Capestrano si è svolta la tavola rotonda per il “Progetto del grano Solina” puntando al suo rilancio, sulla sensibilizzazione dei cittadini e dei ristoratori, con spot adeguati toccando obiettivi sensibili come turismo, economia e salute.

Alla tavola rotonda proposta dall’azienda agricola “Terre del Tirreno” erano presenti: Dott.ssa Marianna Gianforte giornalista, Dott. Nicola Salvatorelli medico chirurgo di malattie vascolari, Dott. Donato Silveri presidente Consorzio della Solina, Sig. Bruno Potrei presidente G.A.L. Gran Sasso – Velino, Prof. Ettore Cianchetti Medico Chirurgo – Direttore Unità di Senologia dell’ospedale di Ortona, Dott Raffaele Cavallo Segretario Generale Slow food Abruzzo – Molise, Sig Claudio Ucci, Dott. Giovanni Lolli Vice Presidente Giunta Regionale d’Abruzzo, Alfonso D’Alfonso presidente Dmc L’Aquila Gran Sasso e terre Vistine.

DSC08043Prima dell’inizio dei lavori il sindaco di Capestrano Dott. Giuseppe Marulli ha rivolto un particolare saluto di benvenuto alle stimate personalità e al numeroso pubblico presente. Murulli ha ribadito l’utilità del convegno, che grazie agli esperti del settore stanno studiando modo e metodologia poter riproporre il grano Solina; prodotto in grande quantità fino agli anni ’50.

Tutti gli interventi che si sono susseguiti hanno focalizzato i benefici di questo particolare grano tenero, che può fare a meno dei concimi e si presta alla coltivazione biologica. Gli esperti del settore hanno spiegato che il grano Solina è stato riscoperto dagli imprenditori agricoli grazie anche ai segnali positivi che sono venuti da medici e nutrizionisti che attribuiscono a questo tipo di grano virtù medicamentose in modo particolare per l’intestino, grazie al tradizionale pane scuro con farina di Solina.

DSC08050E’ stato illustrato che il Solina è un particolare tipo di grano tenero coltivato in alcuni comuni montani dell’Abruzzo localizzati all’interno del territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso. Le sue caratteristiche sono quelle di essere particolarmente resistente al freddo, e e di possedere caratteristiche organolettiche che garantiscono la qualità superiore della farina ottenuta dal grano Solina.

L’ unico problema, è la sua scarsa produttività. Infatti seminando il grano Solina e un altro tipo di grano in un’identica superficie il Solina dà un minor raccolto, e quindi allo scopo di invogliare i produttori per questo tipo di semina bisogna che le autorità comprendano il problema e vengano incontro co agevolazioni a questi autentici pionieri della campagna.

DSC08055Un primo passo per il rilancio di questo cereale è stato quello di costituire un consorzio per collocare il prodotto sul mercato in modo giusto ma anche per sostenere, moralmente ed economicamente, attraverso leggi Governative la tutela dei produttori del grano Solina, proprio per compensare la sua più scarsa resa di produzione.

Ottima l’occasione fornita a diverse persone del pubblico di esporre il proprio apporto costruttivo sull’argomento. Dopo la fine del Convegno a tutti gli ospiti è stato fornito un assaggio di pane e olio con squisiti dolcetti fatti è ovvio con “farina di Solina”.

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