

Catarci: "spesso le segnalazioni all'Acea rimangono senza risposte"
“Intere vie del nostro territorio, da Roma 70 al Tintoretto a San Paolo a Garbatella a Tormarancia restano di frequente completamente al buio”. Dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII che aggiunge: ”il Municipio Roma VIII nell’ultimo anno ha effettuato decine di segnalazioni alla ACEA per l’interruzione dell’illuminazione pubblica.
Solo dopo diversi solleciti, in alcuni casi, si è riusciti a risolvere il problema, in tante altre situazioni non si è avuta risposta. Da viale Tormarancia alle aree verdi e giardini di via della Fotografia e via Trezza o Parco Albani, dall’Azienda pubblica non è giunto mai riscontro all’intervento richiesto oppure in maniera tardiva”.
“La relazione con le aziende di servizi non è delle migliori, l’ACEA non fa eccezione ed è causa di disservizi che cittadini ed Enti territoriali riscontrano quotidianamente. A questa situazione va aggiunto che sono decine e decine gli impianti nuovi di illuminazione pubblica previsti dal piano triennale 2011-2013 approvato dalla Giunta Capitolina, non ancora realizzati”.
“C’è però una misura che può rendere più efficace l’azione di controllo e verifica dell’azione e del lavoro delle aziende municipalizzate, come nel caso dell’ACEA: trasferire le competenze dagli uffici centrali del Campidoglio a quelli territoriali, dando ai Municipi la titolarietà dei contratti di servizio. Questo è uno dei punti fondamentali per provare a cambiare davvero la nostra città. Il decentramento da impegno richiamato nelle campagne elettorali deve trasformarsi in un atto concreto e tangibile da subito.”
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