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Al cinema con pappe e pannolini

Ogni venerdì fino al 24 aprile il cinema Aquila ospiterà Cinemamme, per permettere anche alle neomamme di vedere un film insieme ai loro bimbi
di Alessia Ciccotti - 6 Marzo 2009

Arriva anche in Italia, per la precisione nel quartiere romano del Pigneto, l’idea già diffusa da oltre 10 anni in Gran Bretagna, Svizzera e Norvegia di trasformare il cinema in un luogo di socializzazione ed evasione dalle mura domestiche per le neomamme. Ѐ “Cinemamme”, il progetto dell’associazione ‘Città delle mamme’, in collaborazione con il Municipio Roma 6 e il Nuovo Cinema Aquila, che prevede la proiezione di otto film della stagione in corso, ogni venerdì mattina, dal 6 marzo al 24 aprile.

«L’iniziativa – come ci spiega la presidente Claudia Grasso – è dedicata non solo alle mamme in fase di allattamento, ma anche ai papà, ai nonni che accudiscono i bambini mentre i genitori sono a lavoro, alle baby sitter. La sala cinematografica oltretutto è molto adatta ai più piccoli, perché è ampia, senza spigoli, le luci non sono molto forti e loro possono muoversi o correre come a casa o all’asilo». Una volta a settimana, dunque, il cinema diventa a misura di bambino, con il volume della pellicola più basso del normale, la possibilità per i genitori di portare con sé in sala il passeggino e il biberon, un comodo spazio per il cambio con fasciatoio, pannolini e salviette e infine un servizio scaldabiberon presso il bar del cinema Aquila.

«Questa è la prima idea che realizziamo come associazione», dice Gislaine, mamma brasiliana che quest’anno, insieme ad altre quattro donne conosciute attraverso una esperienza con il Co.Ma.Re, Comitato di mamme e papà responsabili del Pigneto, ha dato vita alla Città delle mamme «non tanto per creare delle cose originali – spiega – ma soprattutto per permettere ai genitori di stare insieme ai figli, di poter “vivere” la città con i propri bambini, di poter fruire delle bellezze e dei servizi che una città come Roma può offrire, ma che purtroppo nonostante sia bellissima non è ancora a misura di bambino».
Uno degli obiettivi dell’organizzazione è infatti quello di formare una rete fra mamme, papà, servizi e istituzioni per sensibilizzare la città sui bisogni delle famiglie, sulle necessità dei genitori, per contrastare il fenomeno della disgregazione e promuovere l’intreccio e lo scambio tra i nuclei familiari. «Il nostro intento – aggiunge Claudia Grasso – è quindi quello di aiutare la città ad aiutare i genitori, per farli uscire dalla monotonia di pappe, pannolini e biberon, affinché l’infanzia sia davvero un diritto sancito non solo da caramelle e doni estemporanei ma anche da marciapiedi liberi e servizi diretti al cittadino-genitore ed al baby-cittadino.»

Molto positive anche le prime impressioni delle mamme che questa mattina hanno partecipato alla prima proiezione. «Ѐ un’iniziativa bellissima», dice Dalila, mamma di Irene, 2 mesi, che aggiunge: «sono venuta con la massima tranquillità, senza i pensieri che spesso si fanno prima di uscire, come quello se ci sarà o meno un posto dove poter cambiare la bambina o lo spazio per lasciare la carrozzina». Problemi forse banali per chi non li ha, ma che invece possono far rinunciare ad uscire i due genitori che vogliono trascorrere un pomeriggio diverso con il loro pargoletto. Seduta accanto a lei c’è invece Michela, mamma di Flavia, 4 mesi, che aggiunge: «sarebbe bello che questo tipo di iniziative si svolgessero anche la sera o nel tardo pomeriggio quando i papà tornano dal lavoro».

Un desiderio, quello di Michela, subito ascoltato dalla presidente Grasso e dall’assessore alle Politiche sociali Antonio Vannisanti che, nel sottolineare il carattere sperimentale di queste prime proiezioni, ha assicurato di voler dare continuità e slancio all’iniziativa «perché – dice – l’interesse suscitato da Cinemamme è un fatto che va oltre la natura sociale del progetto, evidenziando un bisogno diffuso delle neo mamme di godersi insieme ai bambini un film al cinema»
«Il progetto – ha infine spiegato il presidente del VI Municipio Giammarco Palmieri – premia un metodo di governo che ha la sua forza nella partecipazione dei cittadini alle scelte utili per i nostri quartieri. Sperando in un bel successo dell’iniziativa, stiamo già lavorando, insieme all’Ufficio Media del Municipio, per far diventare Cinemamme parte integrante della programmazione del Nuovo Cinema Aquila”.

Ad inaugurare l’iniziativa è stato il film “Il primo respiro”, di Gilles de Maistre, che racconta la nascita di un bambino così come viene vista e vissuta dalle diverse culture del mondo. Nelle prossime settimane saranno proiettati tra gli altri “Frost/Nixon la sfida” di Ron Howard, “Si può fare” di Giulio Manfredonia, “Il cosmo sul comò” di Aldo Giovanni e Giacomo e “La pantera rosa 2” di Harald Zwart.


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