Si è concluso il 20 giugno il ciclo dei tre incontri “Vivi & Vegeti” organizzati a Roma dalla LAV, in cui il nostro giornale è stato partner, insieme all’emittente
Uno Sat e all’associazione
Vallevegan, oltre al patrocinio dell’ufficio Diritti Animali del comune di Roma. Dopo il grande successo delle prime due serate al
Linux Club di via Libetta, l’ultimo incontro, svoltosi al
Coetus Club di San Lorenzo (via dei Volsci 126/b), ha visto una dimostrazione pratica e di degustazione di cucina vegana, con i consigli della dott.ssa Roberta Bartocci, responsabile Lav del settore Vegetarisimo e organizzatrice della serata, e della dott.ssa Filomena Rinaldi, specialista in Scienze della Nutrizione umana, già collaboratrice dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Animali e la Nutrizione (INRAN) e dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS).
A seguire è stata offerta una cena vegana molto ricca con prezzo fisso di 10 euro, il cui ricavato sarà devoluto agli animali ospiti di Vallevegan (Roma).
È stata una festa che ha visto nell’ultimo incontro più di 100 persone, tra curiosi, animalisti convinti e gente dell’ultimo momento. Complessivamente le tre giornate hanno riscontrato l’adesione di più di 250 persone. Nelle prime due serate si è discusso del problema etico-morale di una scelta vegetariana, illustrando le sofferenze che gli animali sono costretti a subire in nome della massificazione del mercato della carne. Si è poi parlato della capacità dell’alimentazione vegetariana di prevenire le malattie cronico-degenerative, dimostrando come questo tipo di alimentazione sia anche salutista.
Nell’incontro del 20 giugno si è assistito a un banchetto organizzato dalla LAV di Roma in cui sono stati esposti i prodotti principali della cucina vegana, termine quest’ultimo che sta ad indicare un’evoluzione dell’alimentazione vegetariana. Il vegano rinuncia anche agli alimenti derivati dagli animali quali il latte e le uova perché prodotti a livello industriale a danno degli animali. Una scelta certamente radicale, ma che ha offerto la possibilità per i curiosi presenti di scoprire dei preparati particolari e sfiziosi. Si è partito con la presentazione dei cereali principali della dieta vegan, come il camut, l’avena, il miglio, il farro l’orzo e anche il grano saraceno e i legumi. Dagli elementi base so stati presentati i prodotti derivati da questi, come il tofu, il seitan, il felafel, ma anche il latte e la maionese di soia e l’humus (tipica crema di ceci aromatizzata di provenienza mediorentiale) . Infine sono stati offerti dei dolci fatti senza latte e uova, ma che non differivano come sapore da quelli tradizionali.
Di fronte ai consigli pratici della dott.ssa Bartocci, che ha spiegato la composizione di questi pasti e come poter risparmiare, la dott.ssa Rinaldi ha chiarito come i contenuti altamente proteici di certi legumi, debbano essere abbinati ad alcuni cereali (anche nel corso della giornata) per esser sostitutivi della carne a tutti gli effetti. La ressa dei curiosi ha poi concluso la dimostrazione con la degustazione dei prodotti vegani. Successivamente il cuoco dell’associazione Vallevegan, ha presentato il menu della cena, spiegando anche la composizione delle portate, dagli antipasti, ai primi (tra cui i maccheroni al ragù di soia) ai secondi (seitan con i piselli, seitan alla cacciatora), fino al tiramisù finale.
A conclusione della serata, oltre al ringraziamento dei responsabili LAV, c’è stato il ringraziamento speciale dei responsabili di Vallevegan, una fattoria alle porte di Roma, dove sono ospitati diversi animali sfuggiti a un destino crudele (dalle sperimentazioni, al macello, al randagismo, ai sacrifici di fanatici invasati). Il ricavato della serata andrà a contribuire alle spese per il mantenimento di Vallevegan, un centro in cui gli animali vivono tutti insieme, dai maiali, alle capre, dai gatti ai cani. Ospite speciale è stato Carlo, un dobermann (davvero mansueto) che è sfuggito alla soppressione grazie ai volontari di Vallevegan; il cane nato con una gobba doveva essere eliminato perché non vendibile sul mercato; ora è il capobranco dei cani della fattoria.
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