Categorie: Cronaca
Municipi: ,

Al sicuro i 24 bimbi afghani

La Polizia Ferroviaria, li ha trovati alla Stazione Ostiense

Immigrati che dormono sotto i portici dell’Air Terminal Ostiense. Foto di Simone Ferraro / GMT

La Polizia Ferroviaria del Lazio, durante l’operazione ‘Stazioni pulite’, ha trovato 24 bambini afghani, che sbarcati in Italia, si sono rifugiati alla Stazione Ostiense (meta preferita dalla comunità afghana). Dormivano in giacigli di fortuna e mangiavano nelle chiese. Su alcuni quotidiani, invece, si è letto di tombini, dove i bambini avrebbero dormito per coprirsi dal freddo. I più fantasiosi hanno parlato di gerarchie: il tombino era destinato alle categorie ultime. Sul fatto è intervenuto lo stesso sindaco Gianni Alemanno ritenendo l’accaduto «molto grave e impressionante» e chiedendo di fare chiarezza. L’opposizione non ha perso tempo per accusare il sindaco di inefficienza nei controlli. Ma ecco che, a poche ore di distanza, lo stesso dirigente della Polizia ferroviaria, Carlo Casini, smentisce la tendenziosa notizia: «I bambini afghani sono stati trovati su un marciapiede sotto una pensilina, non all’interno di tombini o cavità».

A confermalo, sono gli stessi ragazzi all’assessore ai Servizi sociali, Sveva Belviso, che ieri pomeriggio ha voluto incontrarli personalmente. I 24 bambini sono ospitati in strutture accreditate con l’amministrazione comunale. L’assessore, in particolare, ha incontrato 9 bambini (8 afghani e 1 bengalese) che si trovano nel centro di accoglienza del Comune a via Zurla, nel quartiere casilino. «Hanno negato di aver mai dormito o messo coperte nei tombini», ha chiarito la Belviso, specificando che «sono a Roma da 5 giorni, sono stati alla stazione Ostiense per 3 giorni dormendo sulle panchine, mangiando nelle chiese e alla Caritas». L’assessore ha parlato a lungo con questi ragazzi che si portano dietro storie molto complesse, a volte drammatiche, come quel bambino «i cui genitori sono stati uccisi dai talebani». Spinti dalla disperazione cercano un futuro migliore, attraverso un viaggio che può durare anche un anno: Afghanistan, Pakistan, Turchia e Grecia per poi sbarcare sulle coste pugliesi. Viaggiano a piedi, con i pullman, e dalla Grecia si nascondono nei Tir imbarcati sui traghetti per l’Italia. Per molti Roma è la meta finale, per altri invece uno snodo di transito: la loro destinazione è il nord Europa.

I ragazzi hanno raccontato di essere stati fermati in Grecia e poi lasciati andare « Ne parlerò al Ministro. È un fatto molto grave – ha detto chiaramente la Belviso -. Si tratta di un paese comunitario in cui sono in vigore le stesse leggi che ci sono da noi in materia di accoglienza e di minori. Ma probabilmente non sono stati rispettati i trattati». Da riferire a Maroni anche delle presunte organizzazioni criminali che organizzano questi viaggi. I ragazzi, infatti, hanno raccontato di aver pagato 10 mila dollari per arrivare in Italia: 7mila fino alla Grecia ed altri 3mila per venire a Roma. Per i bambini, invece, la vicenda sembra ormai aver trovato una sua fine «sono ragazzi forti, ricchi di aspettative e speranza. Per la prima volta hanno trovato qualcuno che ha offerto loro da mangiare e un posto dove stare. Adesso, oltre ad imparare l’italiano, vogliono andare a scuola» ha concluso l’assessore.

da Libero, 05.04.2009

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento