Al via le operazioni di bonifica dello Stadio Flaminio

L' ha annunciato il Comune di Roma tramite il profilo Facebook del sindaco Raggi
Gregorio Staglianò - 1 novembre 2018

Dopo aver vinto un bando internazionale per la sua conservazione nell’agosto 2017, il Comune di Roma ha annunciato – tramite il profilo Facebook del sindaco Raggi – l’inizio dei lavori di smaltimento dei rifiuti esterni ed interni e di riqualificazione dello Stato Flaminio, la storica struttura inaugurata negli anni Cinquanta e costruita da Pier Luigi e Antonio Nervi.

“Dopo anni di degrado e abbandono un nuovo tassello per riqualificare gli impianti sportivi della Capitale” scrive il sindaco in un breve post, notificando ai lettori che solo qualche giorno fa sono terminati “i lavori di bonifica presso Campo Testaccio, altro impianto storico di Roma” E queste due bonifiche “sono tese a riqualificare e rilanciare l’impiantistica sportiva della nostra Città” perché “la rinascita passa sicuramente anche attraverso lo stadio Flaminio, uno dei simboli sportivi romani.”

Il piano di recupero dello Stadio Flaminio rientra nell’ambito del programma internazionale di finanziamenti “Keeping it Modern” a seguito della domanda presentata a marzo 2017 dal Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica della Sapienza Università di Roma, la Pier Luigi Nervi Project Association e Do.Co.Mo.Mo. Italia, in accordo con Roma Capitale.

Come scrive in conclusione il sindaco infatti “questo è solo il primo passo: prosegue da mesi, infatti, la redazione di un piano di conservazione attuato dalla Pier Luigi Nervi Project Association insieme all’Università La Sapienza e la Getty Foundation, operazioni preliminari e necessarie per la riqualificazione della struttura. Sarà poi necessario dar vita a un progetto transitorio, in collaborazione con il municipio competente, preludio per una trasformazione totale dello Stadio, affidandolo a dei soggetti che possano trasformarlo in un parco monumentale che ospiti, fra le altre cose, la “Casa del Rugby”, in collaborazione con il Coni, con il quale prosegue da mesi un dialogo costruttivo.


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