Municipi:

Al via con l’operazioni di sgombero… stretta sui migranti

In Questura figura un elenco di 93 immobili da sgomberare

 

La stretta contro le occupazioni illegali degli immigrati prosegue. In Questura figura un elenco di 93 immobili da sgomberare. Fino a due giorni fa, in cima alla lista, c’era proprio il palazzo di via Curtatone, occupato dal 2013 e abitato da quasi 500 rifugiati e richiedenti asilo (400 adulti e 35 minatori) provienienti soprattutto dal Corno d’Africa. Proprio gli ex occupanti hanno allestito una tendopoli abusiva in piazza Indipendenza, a poche centinaia di metri dalla stazione Termini minacciando di restare lì perché non sapevano dove andare.

Nonostante le proteste degli sgomberati, le operazioni sfollamento continuano.  A dire il vero è già da due anni che la Questura di Roma ha avviato la stretta contro le occupazioni abusive da parte di immigrati regolari.

Alla fine del 2015 venne stilata una lista di 120 immobili occupati illegalmenti. Ventisette, compreso il palazzo di via Curatotone, sono stati liberati. Ne rimangono 93, a cominciare da viale Policlinico e via Carlo Felice, che oggi vengono considerate le priorità. Ma la lista degli immobili occupati dai migranti è lunga: dal Sallam Palace all’Anagnina all’immobile di via Collatina occupato da oltre 800 stranieri, da via Mattia Battistini a via Giorgio Morandi, passando per la Tiburtina e Via Cavaglieri.

La settimana scorsa è stato liberto un immobile in via Quintavalle, a Cinecittà. Anche in questo caso i manifestanti si sono asserragliati sul tetto per evitare di essere allontanati dallo stabile.

Preoccupazioni dell’Unhcr, Comunità Sant’Egidio e Unicef

Proprio nei giorni in cui Papa Francesco è tornato sull’argomento dei migranti in fuga da guerre e persecuzioni, la vicenda di via Curtatone ha addirittura attirato l’attenzione dell’Unhcr, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, che in una nota stampa ha sottolineato che “desta particolare preoccupazione l’assenza di soluzioni alternative per la maggioranza delle persone sgomberate”.

Stessa preoccupazione espressa dalla Comunità di Sant’Egidio e da Unicef.

A proposito di ciò, l’assessore capitolino ai Servizi Sociali, Laura Baldassarre – che sta seguendo ora per ora l’emergenza – nei mesi scorsi aveva annunciato per il mese di giugno l’apertura di centro di transito presso l’ex Ferrhotel, stabile dismesso in zona Tiburtina; dal Campidoglio fanno sapere che “i lavori stanno andando avanti e il centro verrà aperto al più presto, ma ci sono ancora questioni da risolvere relative alla sicurezza e per le quali non si sono potuti accelerare i tempi”.

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