

Una serie di iniziative per celebrare fatti e personaggi del Novecento italiano
L’Ara Pacis, dal 21 al 27 maggio, ospiterà la prima edizione della rassegna La Settimana della storia, fatti e personaggi del Novecento italiano.
L’evento, promosso dal Comune di Roma, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio e realizzato dall’Associazione “Il tempo e la storia”, va visto come ideale continuum di quelle “lezioni di storia” tenute l’ottobre scorso con grande successo al Parco della Musica. “Questa prima edizione vuole essere una festa – dice l’assessore comunale alla cultura Di Francia – che celebra gli snodi più significativi del Novecento attraverso un mix di appuntamenti diversi”. Il programma prevede infatti un ciclo di otto incontri nel corso dei quali storici italiani e stranieri si confronteranno sui momenti di “svolta” che hanno segnato la storia d’Italia nel Novecento. Si va dalla grande guerra al delitto Matteotti, dall’ 8 settembre ai governi De Gasperi, dal boom economico alla contestazione del 1968, al sequestro Moro e alla crisi della repubblica. Il tutto sarà arricchito da Una fiction chiamata Italia, una rassegna audiovisiva che presenterà filmati, telegiornali e interviste correlate agli argomenti affrontati di volta in volta dagli studiosi.
Da segnalare che ogni sera alla 21.30 l’Auditorium dell’Ara Pacis si animerà di scrittori, registi, giornalisti che si riuniranno attorno al “Caffè della Storia”, una sorta di salotto dove ognuno, in chiave non accademica, racconterà la storia partendo dalla propria esperienza professionale o di vita.
Sia le conferenze che gli incontri al “Caffè” sono ad ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
Ma il vero fiore all’occhiello dell’evento è la mostra storico-documentale dal titolo Chiedere il voto. Propaganda e comunicazione politica nell’Italia contemporanea. Una mostra che analizza e riproduce 60 anni di mezzi di comunicazione utilizzati nelle competizioni elettorali italiane dal 1946 al 2006. Manifesti, volantini, spot radio televisivi: il tutto articolato attraverso sezioni cronologiche e tematiche.
Quali sono le caratteristiche e le trasformazioni dei linguaggi della politica nell’Italia del secondo dopoguerra? Queste le domande cui la mostra, attraverso un percorso espositivo che va dalla nascita della repubblica alle soglie del nuovo secolo, cerca di dare risposta. E lo fa evidenziando come le forme tradizionali della propaganda (manifesti, giornali, azione dei militanti, comizi) siano state contaminate dal linguaggio della pubblicità, definendo un nuovo spazio per la comunicazione politica. La mostra documenta inoltre la personalizzazione della lotta elettorale degli ultimi decenni, con i leaders impegnati in un protagonismo sempre più incline alle regole della “spettacolarizzazione”.
L’ingresso della mostra è a pagamento: € 6,50 che includono la visita all’Ara Pacis. Orario: tutti i giorni dalle 9 alle 19 (la biglietteria chiude alle 18).
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