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All’Auditorium “Quindici studi romani – Nuove sfide per la città di domani”

In corso la mostra che accompagna il convegno architettonico “Le città del Futuro”

“Quindici studi romani – Nuove sfide per la città di domani” è la mostra che accompagna il convegno “Le città del Futuro”, in corso all’Auditorium Parco della Musica. Un percorso espositivo che si snoda lungo il foyer dell’Auditorium e che propone al pubblico quindici progetti realizzati da giovani architetti romani, urbanisti e design che tentano di trovare soluzioni adeguate per far fronte alle emergenze ambientali che derivano dall’esiguità delle risorse planetarie e dalle nuove esigenze delle città. Progetti attenti all’utilizzo delle energie solari, o che dialogano con il tessuto circostante, oppure dove diverse opere e percorsi nel verde sono studiati in rapporto alla sostenibilità ambientale. E ancora modello energetico a generazione concentrata e diffusa, nuovi paradigmi tecnologici ed uso razionale delle risorse, le linee guida per modelli di città più funzionali.

Il convegno, internazionale, al quale hanno partecipato tra gli altri John M. Johansen, uno degli architetti più importanti degli Stati Uniti, John Allen, tra i massimi esperti ed innovatori nel campo del rapporto ecologia e tecnologia, Luo Li, direttrice della Biennale di Architettura di Pechino e Serkan Anilir, che ha presentato il progetto “Una vita Infra-Free”, per una casa decentralizzata che non produce rifiuti, è stato organizzato da RomaEnergia e Aet, Ambiente e territorio, azienda speciale della Camera di Commercio di Roma.

“Dobbiamo iniziare ad elaborare – afferma l’architetto Jacopo Fedi, di RomaEnergia, primo promotore del convegno – un primo modello di riferimento per realizzare nuovi modelli di città, di fronte alla consapevolezza che l’attuale organizzazione dei contesti urbani non si adatta alle prospettive del prossimo futuro, segnato anche e soprattutto, dall’esiguità delle risorse planetarie”.

Anche l’ex assessore all’urbanistica del Comune di Roma, Roberto Morassut ha detto la sua: “Avevamo pensato a questo convegno già da dicembre e volevamo si svolgesse in concomitanza con l’approvazione del Piano Regolatore Generale. Sono tanti gli esperti ed i grandi nomi che sono intervenuti oggi. Johansen che ha chiarito i criteri della sua Nanoarchitecture, o Anilir che ha spiegato il progetto della Casa Infra-Free che si distingue dagli altri approcci poiché il ciclo di vita proposto non dipende dalle risorse naturali come il sole ma sostanzialmente utilizza i rifiuti prodotti da ogni unità abitativa. Roma, inoltre, si è spesa molto anche per il recupero di complessi abbandonati o dismessi come l’ex Birreria Peroni, il Centro Carni, l’ex Fiera di Roma, l’ex Mattatoio. Abbiamo puntato molto anche sulla ricerca. Proprio per questo nel Campus universitario di Roma Tre è prevista la realizzazione di un istituto di ricerca sulle nanotecnologie”.

Auditorium Parco della Musica viale Pietro de Coubertin 30

Centralino Tel. 06 802411  Infoline 06 80241281 (dalle 11 alle 18)

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