Alle Tre Fontane la birra dei frati

Scopriamo l’unico birrificio trappista in Italia, all'interno dell'Abbazia sulla Laurentina
Valerio Di Marco - 16 Dicembre 2015

Quante sono le abbazie a Roma? Una. Quante sono le abbazie dove si produce birra a Roma? Ovviamente sempre una, ed è quella delle Tre Fontane all’EUR – in via Acque Salvie 1 – che ospita l’omonima comunità dei monaci trappisti. Una birra artigianale squisita e realizzata secondo un’antica ricetta. Non solo.

AbbaziaIl complesso sulla Laurentina ospita anche un liquorificio che dal 1873 produce – tra gli altri – l’“Eucalittino” (liquore in passato tra i più diffusi a Roma) e laboratori per la produzione di cioccolata, miele e olio.

Ma torniamo alla birra, perché dai monaci tutto ti aspetteresti meno che quello. Oro, incenso e mirra. Ma qualcuno evidentemente ha travisato e ha trasformato i doni dei Re Magi nel titolo del famoso disco di Zucchero, Oro Incenso e Birra appunto. L’abbazia già la commercializzava da oltre un anno, ma essendo prodotta al di fuori della comunità aveva la denominazione di “Birra Dei Monaci”; è lei che, grazie all’attivazione del nuovo impianto all’interno dello stesso polo religioso, e dopo un accurato restyling dell’etichetta, da febbraio 2015 ha ottenuto il prestigioso esagono “Authentic Trappist Product”.

birrificioSi tratta del primo birrificio trappista della nostra nazione che si aggiunge agli altri dieci sparsi tra Belgio, Olanda, Austria e Stati Uniti. E per conoscere meglio questa realtà abbiamo fatto due chiacchiere con Sergio Daniele, portavoce del birrificio: “La birra viene prodotta qui all’interno del monastero e la gestione è sotto il diretto controllo della comunità – ci spiega – ma si tratta di un’attività piccola, siamo il birrificio trappista più piccolo del mondo”. Seguite uno standard particolare per la produzione ? “Sì, il marchio ci impone di adottare il protocollo trappista che vale per tutti i birrifici di questo tipo. E’ piuttosto complesso – aggiunge colui che era già responsabile dell’Antico Liquorificio – ed è molto noto in Nord Europa, un po’ meno qui da noi.”

Dove vendete la birra? “All’interno del nostro negozio. E’ una vendita al dettaglio, quindi chiunque può venire e acquistarla, ma cerchiamo di soddisfare anche le richieste che ci vengono dall’estero, Belgio e Olanda soprattutto.”

In effetti il consumo di birra artigianale è un trend molto in crescita in Italia ultimamente, ma i prodotti trappisti – e in generale le tradizioni birrarie più antiche – sono ancora poco conosciuti e apprezzati qui da noi, a differenza di altri paesi.

birraMa com’è la birra trappista ? Come per il liquore, l’aromatizzazione all’eucalipto – pianta che cresce in abbondanza all’interno della struttura – dona alla bevanda un sapore molto deciso. La birra inoltre si caratterizza per un colore acceso ed una gradazione abbastanza elevata (8,5°), celata dall’inusuale aromatizzazione per cui più la mandi giù…e più ti tira su. Per questo, se volete regalarvi un bell’assaggio, all’abbazia andateci coi mezzi.

La nascita dell’ordine trappista risale al XVII Secolo, ma l’insediamento di questa comunità nell’attuale area delle Tre Fontane – 16 ettari di verde in cui regnano pace e silenzio – è datata 1867, quando per il diciottesimo centenario del martirio di Paolo, Pio IX indisse il Giubileo straordinario e riuscì a trovare i fondi per il restauro di questo antico sito (il primo stanziamento pare essere stato nel VII Secolo) grazie all’interessamento di un benefattore francese, il conte de Moumilly. L’abbazia venne affidata ai monaci trappisti perché provvedessero al restauro degli edifici e alla bonifica del territorio, e i monaci, oltre a fare questo e a rendere negli anni questo complesso religioso uno dei più belli a Roma, ci si sono messi pure a fare la birra: insomma è convenuto, o no ?


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