“Arcobalena 2006”, ad Anzio ed Ostia

Il 10 giugno con Greenpeace

Il prossimo 10 giugno 2006 Anzio ed Ostia saranno protagoniste delle iniziative a cura del Gruppo Locale Castelli Romani e del Gruppo Locale Roma di Greenpeace Italia che si svolgeranno nell’ambito della campagna “Arcobalena 2006”, il cui obiettivo è la tutela del Mare Mediterraneo.

Il programma della giornata prevede nel corso della mattinata (ore 9,00 – 12,00) uno spettacolo teatrale di marionette con l’interpretazione della favola della balena Arcobalena presso la scuola elementare 1° Circolo di Anzio.

Nel pomeriggio (ore 16,00 – 19,00) le attività si sposteranno ad Ostia, presso il Parco Avventura all’interno della Pineta, in via di Castel Fusano, dove i volontari allestiranno attività ludiche rivolte ai bambini delle scuole elementari che vorranno partecipare ed ai loro genitori.

La sera (a partire dalle 21,00) è prevista una festa in spiaggia ad Anzio presso lo stabilimento “Riva Azzurra” in via Ardeatina 9. La festa inizierà con proiezioni video sulla storia di Greenpeace, sarà inoltre allestita una mostra sulle problematiche del nostro mare ed interverrà il gruppo “Yampapaya” che concluderà la serata spaziando dal soukous al funk, dal reggae al rock ed alla musica afro.

Tutti coloro che prenderanno parte ad “Arcobalena 2006” potranno diventare “Ocean Defender”, e appartenere quindi alla rete mondiale di difensori del mare che tramite internet (www.oceans.greenpeace.org) potranno partecipare alle iniziative di Greenpeace per promuovere il rispetto dei nostri mari e delle comunità locali che da questi mari dipendono.

La campagna “Arcobalena” si articola quest’anno in varie iniziative, intraprese in diverse città italiane, con lo scopo di sensibilizzare i cittadini ai temi della tutela concreta del Mediterraneo, attraverso il sostegno alla creazione di una rete di Riserve Marine in acque territoriali ed extraterritoriali, e l’eliminazione delle attività più pericolose, come la pesca illegale con l’uso delle cosiddette reti spadare.

Le “spadare” sono vietate nell’Unione Europea dal 2002 e sono l’unico sistema di pesca vietato dall’ONU. Le “spadare”, o “muri della morte” sono reti lunghe anche oltre 15 Km che catturano di tutto: alla fine degli anni ’90, si stimava che ogni anno finissero mortalmente intrappolati nelle maglie 8.000 cetacei, comprese alcune decine di capodogli. Dopo il bando dell’UE, sono stati spesi milioni di euro per la riconversione di questa attività illegale, ma l’utilizzo delle spadare continua, anche per l’inefficacia dei controlli e delle sanzioni. E intanto le spadare pescano indisturbate anche nel Santuario dei Cetacei del Mar Ligure.

Il Mediterraneo rappresenta solo lo 0,7% dei mari del pianeta, ma contiene quasi il 9% delle specie marine note. Ma è anche un mare semichiuso (servono oltre 70 anni per un ricambio con l’Atlantico) e con una popolazione rivierasca che è passata da 270 a 580 milioni nel periodo 1950-2000. Questi fattori si traducono in una pressione insostenibile causata non solo dalla pesca, ma anche dalle attività petrolifere, compresi i trasporti, da varie forme di alterazione della fascia costiera, da impianti di depurazione insufficienti, dall’introduzione di specie aliene e dal cambiamento climatico.

Greenpeace propone una visione diversa della gestione delle risorse del Mediterraneo. Il prossimo 15 giugno a bordo della Rainbow Warrior, ancorata nel porto di Genova, Greenpeace presenterà il Rapporto “Marine Reserves for the Mediterranean”, con la proposta della creazione di una rete di 27 Riserve Marine in grado di tutelare il 40% delle acque extraterritoriali del Mediterraneo. Le Riserve Marine sono aree in cui è vietata ogni forma di prelievo e di immissione di sostanze pericolose.

Per maggiori info tel.: 328.9625804 – 328.2898603
roma@greenpeace.itcastelli.romani@greenpeace.it
www.greenpeace.it/local/roma oppure www.greenpeace.it/local/castelli.romani/

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