Arrestato 65enne, minacciava prostitute per spartizione del territorio

All’interno di un vano portaoggetti, ricavato nel pianale posteriore dell’auto, gli investigatori hanno rinvenuto una pistola calibro 22 di fabbricazione tedesca, con sei colpi nel caricatore. Un coltello a serramanico è stato invece trovato nel cassetto portaoggetti dal lato passeggero.

L’uomo, un 65enne italiano di origine calabrese, ha minacciato 2 rumene, colpevoli, secondo quanto emerso dalla ricostruzione degli agenti di aver “occupato” abusivamente tratti di marciapiede.

Sono le 15,30 del 9 febbraio 2012 quando l’equipaggio di una pattuglia del Reparto Volanti della Questura di Roma, diretto dal dr. Eugenio Ferraro, in transito sulla via Aurelia all’altezza di Castel di Guido, nota quattro persone intente a litigare.

Gli agenti, scesi per verificare cosa stesse accadendo, sono stati subito avvicinati da due ragazze di nazionalità rumena, che hanno riferito di essere state minacciate di morte dalle altre due persone, un uomo e una donna, per problemi legati alla spartizione degli spazi ove svolgere l’attività della prostituzione.

I poliziotti a questo punto hanno deciso di approfondire l’accertamento e dopo aver identificato le quattro persone, ritenendo fondate le minacce di morte rivolte alle ragazze, hanno effettuato una accurata ispezione all’interno della vettura dell’uomo.
La perquisizione è stata estesa alla sua abitazione, dove veniva rinvenuta una intera scatola contenente 100 proiettili cal. 22 nonché munizionamento “a salve”.
L’uomo ha giustificato il possesso delle armi con le esigenze di “difesa personale”.

Al termine degli accertamenti, per il 65enne sono scattate le manette per i reati di porto abusivo d’arma da fuoco, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, mentre è stato denunciato anche per il possesso del coltello a serramanico e per minacce.

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