

Dal 30 settembre al 5 ottobre, 57 nazioni per 1400 atleti partecipanti - www.specialolympics.org
Il nome può risultare un po’ ostico e farraginoso, Special Olympics Youth Games, come d’altra parte è ostica l’impresa che si sono prefissati: continuare ad organizzare eventi di integrazione sportiva riservati ad atleti “speciali” compresi tra i 12 e i 21 anni.
Eppure in silenzio ma non troppo, gli Special Games (scusate il taglio…) stanno arrivando a Roma, e dal 30 settembre al 5 ottobre saranno il più grande evento sportivo che Roma abbia mai organizzato, evento riservato a tutti quegli atleti che hanno fatto della loro disabilità intellettiva uno stimolo in più per mettersi alla prova e magari vincere. Vincere perché stare tutti insieme è una vittoria nella vittoria, soprattutto quando Special Games significa Incontro, incontro di una città e di una Provincia, quella di Roma (e non solo), che da tempo hanno messo in moto i grandi cuori delle grandi occasioni per allestire un’accoglienza degna e calorosa per le singole delegazioni nazionali, che saranno “adottate” dai paesi dell’hinterland romano.
La sede di via di Decima in questi giorni è un via vai pazzesco di telefonate, fax, volontari e fornitori che si alternano negli uffici, formando capanelli di persone pazienti e audaci, visto il tempo d’attesa di questi giorni. Succede così nelle grandi manifestazioni, e gli Special Games sono una grande manifestazione, quando le giornate prima del grande evento rimangono risucchiate dagli impegni, dal tempo che scorre troppo veloce e dall’inaugurazione che sembra lontanissima e che di colpo arriva, inaspettata, bellissima e temeraria. Come sempre.
Abbiamo in esclusiva il dossier delle “adozioni”: capiterà quindi di trovare gli atleti di Andorra a Paliano, quelli di Gibilterra a Lesola, uno spicchio di Ucraina sarà a Fiuggi, mentre Frascati ospiterà i panzer tedeschi… La lista potrebbe continuare, perché le delegazioni saranno 57 pronte ad affrontarsi sui campi e a darsi l’anima per un metro in più, o magari solo un centimetro, o fosse anche un sorriso, quello di fine gara che scalda le mani e riempie il cuore.
Gli atleti partecipanti alle gare saranno 1.400 e si cimenteranno in diverse discipline: nuoto, calcio, basket, atletica, bocce e bowling, con la maggiori parte delle competizioni che si svolgeranno sui campi dell’Acqua Acetosa.
Sono previsti operatori e giornalisti da tutta Europa per una competizione che di anno in anno si arricchisce di nuovi appuntamenti e di nuove discipline, segno questo di un fermento sportivo e sociale che richiede un sempre maggiore sforzo organizzativo; proprio per questo gli Special Games saranno supportati da un numeroso team di volontari che in tutto e per tutto affiancheranno l’equipe dei veterani e gli atleti stessi, contribuendo a rinsaldare quello spirito di solidarietà e partecipazione considerato vitale per manifestazioni del genere.
La cerimonia di apertura si terrà in pompa magna giovedì 28 settembre negli spazi dello stadio dei Marmi: un’atmosfera unica che vedrà sfilare tutte le delegazioni, con il classico giuramento dei Giochi: “che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze”.
Un giuramento che echeggerà forte e chiaro nella mente e nei cuori dei presenti. Forte e chiaro come la volontà e la voglia di stare insieme che come in un cerchio magico unirà pubblico, atleti e staff organizzativo.
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