

Fuga bloccata per cinque truffatori di strada denunciati per gioco d'azzardo. Sanzionati venditori ed acchiappaturisti abusivi, tre taxi rischiano la licenza. In auto il deposito di crack e cocaina nei bocchettoni dell'aria
Un giro di vite a largo raggio per smantellare il racket delle truffe su strada, ripulire le vie d’accesso a San Pietro dall’abusivismo commerciale dilagante e contrastare il microspaccio itinerante che si annida tra il flusso ininterrotto di pellegrini e visitatori. La Polizia di Stato ha portato a termine un’operazione straordinaria ad alto impatto nel quadrante Vaticano.
Sotto la regia del Dirigente del Commissariato Borgo, il dispositivo interforze ha visto agire in stretta coordinazione gli agenti della Polizia di Stato, i caschi bianchi della Polizia Locale di Roma Capitale, gli operatori della Sala Operativa Sociale (SOS) e le squadre dell’AMA.
I controlli capillari hanno passato al setaccio la maglia urbana compresa tra via Federico Cesi, via della Conciliazione, via della Trasportina, spingendosi fino ai bastioni di viale Vaticano.
Il primo obiettivo primario dell’operazione ha riguardato il contrasto ai cosiddetti “campanellari”, attori ed imbroglioni di professione specializzati nel circonvenire i turisti con il classico gioco d’azzardo delle tre campanelle:
La cattura: sorpresi in flagrante mentre allestivano il banchetto d’azzardo, cinque individui hanno tentato la fuga tra la folla verso Ponte Sant’Angelo, dove sono stati prontamente circondati e bloccati dai poliziotti.
Le sanzioni penali: per tutti e cinque è scattata la denuncia a piede libero per esercizio del gioco d’azzardo in concorso. Ad uno dei fermati è stato inoltre notificato un Daspo urbano emesso dal Questore di Milano per analoga condotta illecita.
Il bottino sequestrato: finiti sotto sequestro giudiziario 200 euro ed un biglietto da 100 dollari in contanti, una gift card da 100 dollari ed il corredo completo di dadi, banchetti e campanelle.
Il secondo fronte di intervento ha preso di mira i canali d’accesso e le direttrici turistiche verso piazza San Pietro:
Abusivi ed acchiappaturisti: quattro venditori ambulanti sprovvisti di licenza sono stati fermati con contestuale sequestro della merce, ordini di allontanamento e sanzioni amministrative per oltre 40.000 euro. Sanzionati anche due promoter ed adescatori turistiche sprovvisti di autorizzazione, ai quali sono state elevate sanzioni per 1.000 euro ed applicato il Daspo urbano.
Controlli su persone e viabilità: identificate complessivamente 30 persone (tra cui un cittadino straniero inottemperante ad un Daspo emesso a luglio dal Questore di Roma ed un altro denunciato per stazionamento abusivo in piazza della Città Leonina).
Eseguiti verifiche su 22 veicoli: tra i 12 taxi controllati, 3 tassisti sono stati segnalati all’Ufficio Mobilità per la sospensione della licenza a causa di irregolarità di servizio.
Decoro e sociale: gli operatori AMA hanno sanificato e rimosso masserizie ed imballaggi abbandonati a ridosso della Basilica, mentre la SOS ha prestato assistenza e ricovero a 4 persone senza fissa dimora.
L’operazione si è conclusa con un colpo al contrasto allo spaccio di stupefacenti. Lungo viale Vaticano, una pattuglia delle Volanti ha fermato un’utilitaria che procedeva con andatura incerta.
La successiva perquisizione veicolare ha rivelato un vero e proprio “deposito itinerante” della droga: dosi di cocaina, crack ed hashish erano state accuratamente occultate nei vani interni del bocchettone d’aerazione del cruscotto e nell’intercapedine delle guarnizioni degli sportelli, unitamente a 2.700 euro in contanti divisi in banconote di piccolo taglio.
La perquisizione domiciliare a carico dei due occupanti ha permesso di rintracciare ulteriori panetti di hashish e 300 euro. Per i due giovani è scattato l’arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.