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Atreju 2025, folla record e Meloni rilancia: “Avanti con Roma Capitale”

105mila le persone che hanno attraversato la manifestazione nel corso di una settimana intensa, scandita da 144 ore di dibattiti, distribuiti tra sale, palchi e dirette radiofoniche

Un fiume di persone, bandiere al vento e il colpo d’occhio di Castel Sant’Angelo trasformato in un grande villaggio politico e culturale.

Si è chiusa ieri pomeriggio Atreju, la kermesse di Fratelli d’Italia, che quest’anno ha fatto registrare numeri da record: oltre 100mila presenze, secondo i dati diffusi dal partito.

Nel dettaglio, sono state 105mila le persone che hanno attraversato la manifestazione nel corso di una settimana intensa, scandita da 144 ore di dibattiti, distribuiti tra sale, palchi e dirette radiofoniche.

A salire sul palco sono stati 743 relatori, supportati da un’organizzazione che ha visto all’opera mille volontari e la presenza di 1.400 giornalisti accreditati, arrivati anche dall’estero.

«È l’edizione di Atreju più partecipata di sempre», ha rivendicato Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia. «La nostra festa è cresciuta insieme al successo di Giorgia Meloni e del partito. Politica, cultura e divertimento hanno fatto sì che Atreju diventasse un vero villaggio di Natale, frequentato non solo da militanti e simpatizzanti, ma anche da tantissima gente comune».

Il momento più atteso è stato, come da copione, l’intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accolta da una lunga ovazione. Dal palco, la premier ha ringraziato il popolo di Atreju con parole cariche di emozione: «Siete uno spettacolo meraviglioso. Grazie per questo entusiasmo, per questa energia contagiosa, per l’impegno senza sosta di giornate che profumano di buona politica, di comunità, di appartenenza». Un discorso che ha intrecciato gratitudine personale e orgoglio politico, rivendicando il valore della passione, degli ideali e del sacrificio, contro «chi racconta che la politica è solo un gioco di palazzo».

Nel suo intervento Meloni ha anche rilanciato le principali battaglie politiche del governo, dal premierato all’autonomia differenziata, soffermandosi in modo particolare sulla riforma di Roma Capitale.

Il disegno di legge costituzionale, già approvato dal Consiglio dei ministri, prevede la modifica dell’articolo 114 della Costituzione, inserendo Roma Capitale tra gli enti costitutivi della Repubblica.

Il testo attribuisce inoltre a Roma funzioni legislative concorrenti e residuali in settori chiave come trasporto pubblico locale, polizia amministrativa, governo del territorio, commercio, valorizzazione dei beni culturali, turismo, politiche sociali ed edilizia residenziale pubblica. Se l’iter parlamentare procederà senza intoppi, la riforma potrebbe entrare in vigore nel 2027.

«Avanti con Roma Capitale – ha ribadito Meloni dal palco – una riforma indispensabile per dare a questa città meravigliosa gli strumenti necessari a svolgere il ruolo che le spetta».

Atreju cala così il sipario su un’edizione che Fratelli d’Italia rivendica come la più grande di sempre, lasciando sul terreno numeri, immagini e messaggi politici destinati a pesare nel dibattito dei prossimi mesi.

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