Categorie: Mostre

Beni Montresor: “dal colore alla luce”, alla Casa dei Teatri

Un protagonista del teatro internazionale in mostra con bozzetti, foto di scena, costumi e una rassegna video

 “Di solito ci si limita alle didascalie del testo, luce fredda per la notte, luce calda per il giorno. Si dimentica troppo spesso quanto possa essere più vera una luce che, misurata sulla realtà, non abbia niente di reale".

Queste le parole di Beni Montresor uno degli scenografi più famosi al mondo: The London Times lo ha definito “uno dei più profondi incantatori del palcoscenico”. Le Monde lo aveva chiamato “poeta visionario”. Per The New York Times il suo lavoro era “un magico incantesimo che lascia senza fiato”. All’attività del grande scenografo, regista, costumista, scrittore e illustratore veronese Beni Montresor sarà dedicata dal 18 marzo all’1 giugno 2008 la mostra alla Casa dei Teatri di Roma “Dal colore alla luce. Beni Montresor, un protagonista del teatro internazionale”, un’iniziativa del Comune di Roma in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, a cura di Andrea Mancini e Gaetano Miglioranzi per Titivillus Mostre Editoria, ideata da Roberto Terribile, e promossa dalla Fondazione Aida e dall’Associazione Culturale Teatrino dei Fondi, con il patrocinio della Fondazione del Teatro dell’Opera di Roma. Una mostra che intende celebrare un “nomade” dell’immagine, apolide ma allo stesso tempo “di casa” in ognuno dei grandi teatri in cui e per cui ha lavorato. Le sale della Casa dei Teatri ospiteranno bozzetti, disegni, e foto delle realizzazioni scenografiche, degli allestimenti e dei costumi relativi all’attività svolta da Beni Montresor con i più grandi teatri internazionali. Per evidenziare il percorso stilistico, ed il differente uso dei materiali scenici, “dal colore” dei primi lavori “alla luce” di quelli più recenti, saranno esposti anche alcuni costumi di due produzioni che Montresor ha firmato per il Teatro dell’Opera di Roma: il balletto “La Bella Addormentata” di Chaikovskij del 1978 e l’opera “Zelmira” di Rossini del 1989. Avremo infine una carrellata di foto personali che lo ritraggono con altri protagonisti del mondo dello spettacolo. Nel suo lavoro Montresor ha sempre cercato di vestire coi colori della sua fantasia le grandi melodie dell’opera e del balletto, spesso sfidando clichè stilistici ed estetici che imponevano alla scenografia di conformarsi al libretto anziché alla musica, arrivando così a proporre soluzioni ardite ed in controtendenza e tuttavia sempre eleganti ed appropriate, "La luce teatrale va usata in funzione psicologica e di commento anziché verista o illustrativa” affremava spesso il maestro. Tali scelte stilistiche condurranno Montresor, ad una scelta estetica di progressiva “sottrazione” della linea scenica, fino ad approdare alla “scena vuota”, con forme e colori affidati progressivamente al solo gioco delle luci. In esposizione vi saranno i disegni e le foto di allestimenti come la “Gioconda” al Metropolitan Opera House di New York, il “Faust” alla Scala di Milano, la “Madame Butterfly” all’Arena di Verona, l’“Otello” al Teatro Colon di Buenos Aires, “Le streghe di Venezia” ancora alla Scala, un balletto, quest’ultimo, con musiche di Philip Glass su libretto dello stesso Montresor. A fare da supporto alla mostra è stato pubblicato il libro “Dal colore alla luce. Beni Montresor 1991-2001, un protagonista del teatro internazionale” di Gaetano Miglioranzi edito da Titivillus Mostre Editoria e curato da Andrea Mancini. Il libro, anche in edizione inglese, è corredato da centinaia di immagini a colori e in bianco e nero, dedicate all’intera carriera di Montresor, con i contributi – tra gli altri – di Natalia Aspesi, Cecilia Gasdia, Vittoria Ottolenghi. Inoltre, dal 10 aprile 2008 anche la Sala Santa Rita diRoma accoglierà una mostra dedicata a Beni Montresor esaminandone questa volta l’attività di illustratore e autore di storie per ragazzi, per le quali ha riscosso grande successo, soprattutto negli Stati Uniti: “Casa di Fiori, Casa di stelle. Beni Montresor illustratore di libri per ragazzi. La mostra curata da Andrea Mancini, presenta disegni originali realizzati per alcune edizioni di libri pubblicati dalle più importanti case editrici di tutto il mondo, soprattutto quelle statunitensi, dove Montresor vinse prestigiosi premi dedicati all’illustrazione di libri per l’infanzia, come la Caldecott Medal. Tra le illustrazioni presenti quelle dei racconti di Oscar Wilde e quello per un libro dello stesso Montresor, intitolato “Bedtime”.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento