

Se ne è discusso durante il convegno annuale di “Ruoteperaria Onlus” svoltosi a Roma
Il Polo per la ricerca sulla mobilità sostenibile di Cisterna, una piattaforma logistica sviluppata completamente con l’utilizzo di veicoli elettrici, la Valle dei Latini, i progetti internazionali e l’esperienza di Fiat in Brasile. Di questo e molto altro si è discusso al convegno annuale di *Ruoteperaria Onlus, intitolato “Biocarburanti e veicoli elettrici: in viaggio verso soluzioni verdi”, svoltosi il 20 aprile 2007 presso lo Spazio Novecento, all’Eur.
Per l’assessore regionale all’Ambiente e alla cooperazione tra i popoli, Filiberto Zaratti, intervenuto alla discussione, «la consapevolezza sulla necessità della lotta all’inquinamento e dei cambiamenti climatici è cresciuta negli ultimi anni e la Regione punta con il Polo di Cisterna a fare ricerca applicata che servirà a trasferire le tecnologie verdi direttamente alle imprese per portare il Lazio all’avanguardia a livello europeo».
Il Polo di ricerca nasce dall’accordo tra la Regione Lazio, il comune di Cisterna (provincia di Latina) e l’università La Sapienza, e hanno già aderito 35 aziende che si occupano di mobilità sostenibile. Nel corso del convegno si è parlato anche dell’esperienza della Valle dei Latini, il primo distretto agroenergetico italiano per la produzione integrata di energie pulite. Lo scorso 23 marzo sono sono stati piantati i primi 60 ettari di girasoli e 40 ettari di pioppi da cui si ricaverà il biodiesel per alimentare gli autobus che circoleranno a Roma. E proprio per la Capitale l’assessore comunale alle Politiche ambientali, Dario Esposito, annuncia che l’amministrazione sta «pensando a nuove zone pedonali e parchi ciclabili da strutturare in base alle linee della metropolitana in costruzione. Inoltre la Giunta ha stabilito che la nuova flotta delle vetture comunali saranno tutte a metano. Un bel segnale».
A livello europeo, Bruxelles ha stabilito che entro il 2020, nella politica di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, i biocarburanti avranno un ruolo fondamentale: gli Stati membri dovranno infatti portare al 10% la parte di eco-combustibili aggiunta alla benzina e al gasolio usati nei trasporti. Per Mauro Tedeschini, direttore di Quattroruote e moderatore del dibattito, nel convegno è emerso «sostanzialmente che l’etanolo è una realtà, ma che in Italia non avremo l’E85, un combustibile composto all’85% di etanolo, ma potremo utilizzare la normale benzina con percentuali crescenti di etanolo, 10-15%. E’ emerso chiaramente sia dal ministero dell’Ambiente, sia da Fiat e Agip, che sono i grandi player, sia per i tipi di carburanti che distribuiscono che per i motori che costruiscono, che la direzione italiana sarà questa».
«Bisogna trovare una soluzione equilibrata – ha confermato il rappresentante del ministero dell’Ambiente, Gaetano Benedetto – uno sforzo bilanciato tra l’agricoltura rivolta alla produzione alimentare e quella no-food destinata ai carburanti ecologici. E’ poi necessario che i biocarburanti siano soltanto uno degli strumenti per combattere l’inquinamento e le emissioni di gas serra che non riguardano soltanto il settore dei trasporto. E’ indispensabile un approccio integrato». Le esperienze concrete sono state parte integrante del dibattito, con il caso Fiat in Brasile, attraverso lo sfruttamento della virata ecologica del governo brasiliano e i veicoli alimentati ad etanolo e gasolina.
Dalla Svezia il progetto Biogasmax, che ha tra le diverse città coinvolte anche Roma, dove si sperimenta il bio-metano, ricavabile dai rifiuti solidi urbani. Nel corso del convegno è stato possibile osservare da vicino alcuni veicoli ecologici esposti da Fiat, Lexus, Toyota, Honda e Vectrix. Quest’ultimo ha presentato lo scooter completamente elettrico. Nel corso del convegno Enrico Pascarella, vicepresidente dell’Onlus, ha annunciato che nel 2008 l’evento di Ruoteperaria si sposterà alla Nuova Fiera di Roma. I dettagli saranno resi noti a breve.
*Ruoteperaria Onlus, associazione nata nel 2001, da anni si occupa di tematiche ambientali attraverso l’organizzazione di workshop ed esposizioni di veicoli ecologici, in cui il confronto tra istituzioni, enti scientifici, università, case produttrici e associazioni di settore rappresenta il nodo cruciale.
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