

Alfonso Colucci, deputato del Movimento 5 Stelle, ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno
Sabato sera, 4 ottobre 2025, il quartiere Esquilino si trasforma in teatro di un’aggressione che sembra uscita da un film.
Una trentina di uomini, con il volto coperto e i caschi calati, armati di aste e bastoni, irrompono al Bar allo Statuto, un locale storico del rione, gridando a gran voce: “Boia chi molla!”.
In pochi istanti, vetri infranti, urla e paura: i titolari e alcuni clienti vengono presi di mira, specialmente chi indossa simboli legati alla Palestina, come la kefiah.
Un dipendente viene ferito e il locale subisce danni ingenti. L’assalto si consuma poche ore dopo un maxi corteo pacifico, lasciando sgomenti chi fino a poco prima aveva assistito a manifestazioni tranquille.
Il caso ha subito attirato l’attenzione della politica. Alfonso Colucci, deputato del Movimento 5 Stelle, ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, chiedendo chiarezza su come un gruppo così numeroso sia riuscito a muoversi indisturbato, armato e volto coperto, in un quartiere presidiato dalle forze dell’ordine.
“Quello che è accaduto non è un episodio isolato, ma un salto di qualità nella strategia dei gruppi neofascisti – sottolinea Colucci –. Mirano a intimidire e a limitare la libertà di espressione e di manifestazione pacifica, diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione”.
Il deputato chiede inoltre che siano individuati i responsabili, che vengano aggiornati i dispositivi di sicurezza nei luoghi sensibili e che venga applicata con fermezza la normativa contro l’apologia del fascismo.
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