

Scoperta una montagna di ricambi, pneumatici e sostanze chimiche prive di protezioni
Un’operazione congiunta dei Carabinieri Forestali del Nucleo di Sant’Oreste (Rm) e della Stazione di Fiano Romano (Rm), condotta per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, ha portato al deferimento del responsabile e al sequestro di un’area destinata al deposito incontrollato di rifiuti pericolosi di un’autofficina.
Il presunto responsabile rischia fino a sei anni di reclusione per gestione illecita e combustione di rifiuti pericolosi.
Nell’ambito del costante controllo del territorio e della tutela dell’ambiente svolti in stretta sinergia tra la linea Forestale e l’Arma Territoriale, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Sant’Oreste e della Stazione di Fiano Romano hanno scoperto un esteso deposito incontrollato in un terreno pertinente a un’officina meccanica. I militari hanno individuato un cumulo disordinato e caotico di circa 35 metri cubi di rifiuti speciali, sia pericolosi sia non pericolosi.
L’inventario dei Carabinieri Forestali ha portato alla luce un deposito disomogeneo di componenti meccaniche: catalizzatori, ricambi d’auto, pneumatici e cerchi, frammisti a rifiuti urbani di varia natura.
Particolarmente critica la situazione dello stoccaggio di rifiuti liquidi pericolosi: oli lubrificanti esausti abbandonati in recipienti di plastica poggiati direttamente sul nudo terreno, privi di qualsiasi bacino di contenimento o sistema di sicurezza per scongiurare l’infiltrazione nel suolo.
Sul posto sono state inoltre rilevate chiare tracce di avvenuta combustione illecita di rifiuti. L’intera area e i materiali sono stati posti sotto sequestro preventivo e messi a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Rieti.
“Non sono stati ritrovati roghi di oggetti derivanti da utilizzo di scarti d’auto o oli versati nel terreno la notizia che riportate è inesatta e prevalentemente falsa a è discriminatoria nei confronti della ditta del mio cliente allarmante per i clienti della mia officina.
La notifica che ho ricevuto è totalmente diversa da ciò che riportate in piu ho i canali per poter smaltire i rifiuti è stato un mio errore ritardare la ripulita della zona di lavoro avevo diviso tutti i materiali tutto ciò per aver essermi dedicato completamente al lavoro e ai clienti non per voler creare un disagio o infrangere una legge che tutela l’ambiente.
Desidero segnalare che tale informazione è completamente falsa e priva di fondamento, in quanto purché il reato sia penale non ha portato la chiusura dell attività proprio perché è l articolo di legge che ho infranto non riguarda combustione di materiali nocivi e non nocivi e sversamento nel suolo di oli“.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.